10 Maratone vinte in 3 ore, circa.

Mi son sempre chiesto se un podista amatore potesse mai vincere una maratona.

Lumaca winner

Andando a spulciare i tempi di arrivo di alcune maratone italiane, ho scoperto che non tutte vengono vinte con tempi da marziani e cioè sotto le 2.15. Alcune hanno visto la vittoria di atleti che hanno corso intorno alle 3 ore. Per sostenere un discorso del genere però bisognerebbe conoscere il percorso, una 42 km collinare è molto diversa da una 42 pianeggiante.

Per dare una speranza a tutti i tapascioni come me, ho fatto una ricerca per capire se esistano delle corse vinte con tempi intorno alle 3 ore.

Ecco il mio elenco:

Maratona di Lavello 2015

  • 1° – Netti Vincenzo 3:46:10
  • 2° – Palella Cosmo 4:09:29
  • 3° – Magarelli Saverio 4:10:16

Maratona di Suviana, Maratona del Lago 2015:

  • 1° – Bruzzi Marco 3:18:00
  • 2° – Cardinali Mauro 3:21:13
  • 3° – Carbone Luca 3:26:34

Maratona di Foiano della Chiana 2015:

  • 1° – Locadi Paoli Giacomo 3:14:02
  • 2° – Volpi Stefano 3:40:27
  • 3° – Sfondalmondo Massimiliano 3:44:49

First Marathon, Calderara di Reno 2015

  • 1° – Bognini Stefano 3:09:10
  • 2° – Trestin Cristina 3:15:47
  • 3° – Tomasetti Daniele 3:15:47

Maratona di Lucera, Memorial prof. Rinaldi 2015;

  • 1° – Rucci Giuseppe 3:01:25
  • 2° – Di Gioia Antonio 3:15:33
  • 3° – Cimmarrusti Nicola 3:22:26

Maratona di Forlì, Maratona del Presidente 2015:

  • 1° – Zuccarello Nicola 2:58:54
  • 2° – Ravaioli Cristian 3:13:10
  • 3° – Vigoni Luca 3:13:12

Maratona città di Ragusa 2015:

  • 1° – Rovella Carlo 2:48:15
  • 2° – Galea David 2:52:17
  • 3° – Mirabella Giorgio 2:52:49

Maratona dei Templari 2015:

  • 1° – Caruso Daniele 2:47:14
  • 2° – Ricci Fabio 3:01:38
  • 3° – Mainolfi Franco 3:07:03

Maratona di Crevalcore 2015:

  • 1° – Velatta Stefano 2:43:51
  • 2° – Agla Said 2:44:01
  • 3° – Bruni Federico 2:53:50

Siracusa City Marathon 2015:

  • 1° – Catania Vito Massimo 2:39:47
  • 2° – Cesare Francesco 2:59:31
  • 3° – Galea David 3:03:16

 

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Fratellanza da Runner

Qualche giorno fa ho letto un post molto bello pubblicato sulla pagina facebook della Verona Marathon.

Runner Friends

Lo ripubblico qui di seguito e faccio qualche piccola considerazione: “Siamo tre amici podisti giunti da Padova per partecipare alla Giulietta e Romeo 2016 (non è la prima volta). Questa mattina, la pioggia, in particolare prima della gara, ha accelerato tutti i movimenti e gli spostamenti. Durante uno di questi, verso le ore 9,00 , le chiavi dell’auto (uniche perchè la seconda copia inutilizzabile è da rifare) sono scivolate dalla tasca dove erano state poste e sono cadute per terra senza che nessuno di noi se ne accorgesse. Lo abbiamo scoperto quando siamo arrivati all’auto per cambiarci per la partenza; panico !
Tornati indietro abbiamo cercato affannosamente e 10/15 minuti prima della partenza le abbiamo trovate presso il Vostro punto informazioni. Abbiamo fatto tutto in fretta e, anche se in coda, siamo riusciti a partire (ed arrivare, non in coda).
Queste poche righe SONO PER RINGRAZIARE QUELLA o QUELLE PERSONE CHE HANNO RACCOLTO LE CHIAVI E LE HANNO PORTATE AL VOSTRO PUNTO INFORMAZIONI;CI HANNO FATTO RISPARMIARE TANTI SOLDI E TANTISSIME “ROGNE”, oggi e nei giorni a venire.

Finito di leggere questo messaggio ho riflettuto sul fatto che, fra runner, ci sia un senso di fratellanza molto forte (cosa che ha volte non c’è neanche in alcuni sport di squadra). Prova a perdere un mazzo di chiavi dentro un Centro Commerciale, sono convinto che su 100 persone  forse una sola si prende l’impegno di raccoglierle e consegnarle ad un vigilante. Uno gesto semplice, come quello raccontato dai ragazzi, non è così scontato nel “mondo reale*”. Tutto questo credo sia alla base della bellezza del nostro sport. I tanti gruppi che ogni giorno nascono su Facebook, Instagram, Twitter ci insegnano proprio che c’è un mondo di persone che ha voglia di incontrarsi e condividere questo “sentiment”.

Tutto questo, però, mi ha fatto riflettere su qualcosa di più profondo. Ma quanti esempi potremmo fare, per far capire a chi non pratica il nostro sport, quanto sia forte l’appagamento che si ha dagli avversari/amici che si incontrano durante il nostro cammino?

Sicuramente diverse decine se non centinaia.

Io ne faccio solo uno, gli altri fateli voi; ultima curva, io e il mio avversario siamo uno di fianco all’altro, girato l’angolo ci compare a 200 metri l’arrivo. Ho le gambe di pietra, ho dato tutto ed ora, che sono sotto l’arrivo, penso che tanto è fatta e lascio che il mio avversario si prenda la posizione. Lui invece si gira, mi guarda e mi dice “Cosa stai facendo? Non mollare. Facciamoci questa ripetuta insieme e chiudiamo in volata!”

Bhè, ditemi in quale altro sport succede una cosa come questa.

Per questo amo il podismo e i podisti.

 

*Mondo di tutti i giorni.

 

 

Anticipiamo la partenza?

Croce e delizia degli organizzatori delle corse della domenica mattina, i camminatori che partono prima.

Camminatori copia

Avete presente:

  • Quelli che partono un’ora prima e arrivano al traguardo ancor prima che venga dato il via ufficiale alla corsa;
  • Quelli che stazionano davanti ai ristori a bere the caldo e mangiare biscottini impedendo a chi vuol correre di prendere il bicchiere d’acqua senza fermarsi;
  • Quelli che lungo la strada occupano 2/3 dello spazio;
  • Quelli che si incavolano se gli chiedi di spostarsi;
  • Quelli che “Io venivo a queste corse prima ancora che tu imparassi a dire mamma”;
  • Quelli che alle 11 devono già essere a casa perché “Alle 12 ho i nipoti a pranzo”;
  • Quelli che pretendono il pacco gara;
  • Quelli che se gli fai un aumento di 50 centesimi sull’iscrizione ti piantano una grana tipo rivolta sindacale del 1969;
  • Quelli che vogliono parcheggiare la macchina davanti alla tenda e poi si incazzano se non riescono ad uscire perché c’è pieno di gente che corre;
  • Quelli che “ho pagato, pretendo”;
  • Quelli che loro, la corsa, l’avrebbero organizzata meglio.

Bhe, avete capito di chi parlo. Basta partecipare ad una sola corsa, una a caso, che questi personaggi li si incontra.

Ora; il dibattito, su come riuscire a risolvere il problema, è assai acceso. C’è chi taglia la testa al toro e propone di obbligare tutti i partecipanti la partenza in contemporanea. Cosa condivisibile naturalmente, anzi, dovrebbe essere la regola.

Ma, per analizzare la questione in modo approfondito bisogna leggerla da almeno 3 punti di vista: da quello del Runner, del Camminatore e dell’Organizzatore.

Ognuno ha i suoi minus e i suoi plus.

Camminatori

  • Sono almeno il 50% di quelli che la domenica si presentano alle corse;
  • Partono prima perché per fare 10 km ci mettono 1.30/2 h.
  • Se partono al momento dello “sparo” arrivano 1 ora dopo che la corsa è finita;
  • Spesso partono prima perché sono in macchina con persone che invece corrono. Se partissero in concomitanza, quello che corre si ritroverebbe a dover aspettare l’amico camminatore;
  • Partono prima per non rischiare di rimanere senza pacco gara.

Organizzatore

  • I camminatori gli assicurano il budget, senza significherebbe dover ricorrere a sponsor;
  • Il fatto che i camminatori partano prima significa che alle 10.00 tutti gli atleti sono arrivati, alle 11 si è tutti a casa (organizzatori compresi);
  • Se i camminatori partissero con lo “sparo” significherebbe dover bloccare le strade per ore (cosa che andrebbe messa a preventivo se si decide di organizzare una corsa);
  • Prendere posizione contro i camminatori potrebbe significare prendere posizione contro le podistiche;
  • Gli organizzatori si sostengono anche grazie ai tanti volontari/camminatori che fanno parte della loro podistica.

Runner

  • Vorrebbe il percorso sgombro da camminatori;
  • Non ha problemi a pagare qualcosa in più per il pettorale purchè questo significhi controllo e qualità.

La soluzione

Io non ho in tasca il paracetamolo di tutti i mali e non saprei certo come riuscire a mettere d’accordo queste tre figure. Facciamo un debriefing e facciamo delle ipotesi:

Aumentiamo il prezzo del pettorale?

– Pro: sparirebbero molti camminatori

– Contro: gli organizzatori si troverebbero con un calo delle presenze

Non apriamo i ristori fino a qualche minuto prima dello sparo ufficiale?

  • Pro: I camminatori, forse, non partirebbero prima (ne dubito)
  • Contro: Ai ristori i camminatori partiti prima inizierebbero ad inveire contro i volontari; soluzione di difficile gestione da parte di chi organizza la corsa;

Vendita del pettorale solo mezz’ora prima della partenza?

– Pro: I camminatori sarebbero così costretti a dover partire tutti insieme;

– Contro: Di difficile/impossibile gestione. Basti pensare alle corse con 2000/2500 partecipanti;

Servizio di sorveglianza lungo il percorso?

– Pro: Forse potrebbe disincentivare alcune persone a partire prima.

– Contro: Nessun volontario si presterebbe a fare da “ronda”; anche se partissero prima non potresti fargli nulla; si creerebbe un clima contrario allo spirito di partecipazione.

Io non riesco a prendere una posizione chiara su questo argomento e credo non sia facile per nessuno, soprattutto se la si vuole vedere da tutti i punti di vista.

 

Polpacci e cani, amore a prima vista.

 

Cane insegue runner

Adesso vi racconto cosa mi è successo oggi.

18 km di fondo medio per le campagne e argini della mia bella Modena. Percorso solito: 2 km di asfalto, argine destro del fiume Secchia, ponte, un po di campagna, argine sinistro dei fiume Secchia, di nuovo asfalto e doccia. Una specie di anello.

Mancano 200 mt all’argine, per salire bisogna prendere una ciclabile che passa di fianco ad una casa di campagna. Sguardo dritto e chi ti vedo? L’amico cane che sembra si stia leccando i baffi in attesa del mio polpaccio.

Cazzo che palle!

Rallento e fermo il Garmin. Vedo che inizia ad avvicinarsi (non ha la catena). Dev’essere un attaccabriga. Ok, se torno indietro perdo una giornata di allenamento, se vado avanti mi morde. Cosa faccio? Vado di lato. Scavalco l’argine passando per le sterpaglie. Ci siamo. Lo stronzo mi guarda. Non si aspettava questa mossa. Vado di passo sperando che anche lui non decida di montare sull’argine. Per fortuna si limita ad abbaiare.

Casa del cane 1

Faccio ripartire sia il Garmin che le mie gambe.

Km 8, ho attraversato il fiume tramite il ponte e mi trovo in una stradina di campagna che mi porterà sull’altro argine. Sono in mezzo al nulla. Avete presente una strada carraia con pianura contadina a destra e a sinistra e un drittone di  500 mt sia davanti che dietro? Ottimo. Una sola cosa, in un momento come quello, non vorresti mai vedere: un cane.E bene, lo stronzo n°II di materializza.  Lo vedo uscire da un cancello di una casa colonica, alto un metro e venti, sembra un Alano. Penso: “Gli Alani sono cani buoni, mica mi attaccherà, e poi è a 300 metri. Gli tirerà il culo venire fino a qui“. Come non detto. Lo stronzo n°II inizia a correre verso di me. Qui la situazione è più ostica di quella di prima. L’argine di trova a 500 metri davanti a me. La stradina del cane è a 100 metri sulla mia destra (quindi a 400 mt dall’argine) e la stradina del cane sarà lunga 200 metri. Calcoliamo: non sapendo il passo del cane al km, ipotizzo che corra alla mia stessa velocità e quindi mi immagino di fare i 100 mt che mi porteranno alla sua stradina in meno 20 secondi, a quel punto lo stronzo sarà ancora a metà della sua strada sterrata. Perfetto. Decido di partire. Vai con la ripetuta della vita Emilio! Spacca tutto!! Mentre sono lì che sto per vomitare l’acido lattico mi accorgo di aver sottovalutato il mio avversario. Non ho calcolato il fatto che se anche va forte come me lui di zampe ne ha 4. Minchia! Siamo a meno di 100 mt di distanza l’uno dall’altro. Sento già i suoi denti del caxxo sul mio polpaccino… Mentre corro guardo se vedo un bastone. Niente da fare, solo terra e ghiaia. Come uno che vede la sua vita passargli davanti un secondo prima di morire, io mi sono visto tutte le competitive già programmate, hotel già prenotati, soldi già spesi. Ma ad un certo punto accade il miracolo. Sento risuonare un fischio nell’aria, mai suono fu più celestiale e provvidenziale. Il cane di blocca e torna indietro. Il padrone sul cancello salva le mie competitive.

Casa del cane

Prendiamo il lato positivo. Ho inserito una mini ripetuta.

Ora si corre.

PS: in questo racconto non è stato maltrattato alcun animale se non verbalmente.