Polpacci e cani, amore a prima vista.

 

Cane insegue runner

Adesso vi racconto cosa mi è successo oggi.

18 km di fondo medio per le campagne e argini della mia bella Modena. Percorso solito: 2 km di asfalto, argine destro del fiume Secchia, ponte, un po di campagna, argine sinistro dei fiume Secchia, di nuovo asfalto e doccia. Una specie di anello.

Mancano 200 mt all’argine, per salire bisogna prendere una ciclabile che passa di fianco ad una casa di campagna. Sguardo dritto e chi ti vedo? L’amico cane che sembra si stia leccando i baffi in attesa del mio polpaccio.

Cazzo che palle!

Rallento e fermo il Garmin. Vedo che inizia ad avvicinarsi (non ha la catena). Dev’essere un attaccabriga. Ok, se torno indietro perdo una giornata di allenamento, se vado avanti mi morde. Cosa faccio? Vado di lato. Scavalco l’argine passando per le sterpaglie. Ci siamo. Lo stronzo mi guarda. Non si aspettava questa mossa. Vado di passo sperando che anche lui non decida di montare sull’argine. Per fortuna si limita ad abbaiare.

Casa del cane 1

Faccio ripartire sia il Garmin che le mie gambe.

Km 8, ho attraversato il fiume tramite il ponte e mi trovo in una stradina di campagna che mi porterà sull’altro argine. Sono in mezzo al nulla. Avete presente una strada carraia con pianura contadina a destra e a sinistra e un drittone di  500 mt sia davanti che dietro? Ottimo. Una sola cosa, in un momento come quello, non vorresti mai vedere: un cane.E bene, lo stronzo n°II di materializza.  Lo vedo uscire da un cancello di una casa colonica, alto un metro e venti, sembra un Alano. Penso: “Gli Alani sono cani buoni, mica mi attaccherà, e poi è a 300 metri. Gli tirerà il culo venire fino a qui“. Come non detto. Lo stronzo n°II inizia a correre verso di me. Qui la situazione è più ostica di quella di prima. L’argine di trova a 500 metri davanti a me. La stradina del cane è a 100 metri sulla mia destra (quindi a 400 mt dall’argine) e la stradina del cane sarà lunga 200 metri. Calcoliamo: non sapendo il passo del cane al km, ipotizzo che corra alla mia stessa velocità e quindi mi immagino di fare i 100 mt che mi porteranno alla sua stradina in meno 20 secondi, a quel punto lo stronzo sarà ancora a metà della sua strada sterrata. Perfetto. Decido di partire. Vai con la ripetuta della vita Emilio! Spacca tutto!! Mentre sono lì che sto per vomitare l’acido lattico mi accorgo di aver sottovalutato il mio avversario. Non ho calcolato il fatto che se anche va forte come me lui di zampe ne ha 4. Minchia! Siamo a meno di 100 mt di distanza l’uno dall’altro. Sento già i suoi denti del caxxo sul mio polpaccino… Mentre corro guardo se vedo un bastone. Niente da fare, solo terra e ghiaia. Come uno che vede la sua vita passargli davanti un secondo prima di morire, io mi sono visto tutte le competitive già programmate, hotel già prenotati, soldi già spesi. Ma ad un certo punto accade il miracolo. Sento risuonare un fischio nell’aria, mai suono fu più celestiale e provvidenziale. Il cane di blocca e torna indietro. Il padrone sul cancello salva le mie competitive.

Casa del cane

Prendiamo il lato positivo. Ho inserito una mini ripetuta.

Ora si corre.

PS: in questo racconto non è stato maltrattato alcun animale se non verbalmente.

 

 

3 pensieri su “Polpacci e cani, amore a prima vista.

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