Anticipiamo la partenza?

Croce e delizia degli organizzatori delle corse della domenica mattina, i camminatori che partono prima.

Camminatori copia

Avete presente:

  • Quelli che partono un’ora prima e arrivano al traguardo ancor prima che venga dato il via ufficiale alla corsa;
  • Quelli che stazionano davanti ai ristori a bere the caldo e mangiare biscottini impedendo a chi vuol correre di prendere il bicchiere d’acqua senza fermarsi;
  • Quelli che lungo la strada occupano 2/3 dello spazio;
  • Quelli che si incavolano se gli chiedi di spostarsi;
  • Quelli che “Io venivo a queste corse prima ancora che tu imparassi a dire mamma”;
  • Quelli che alle 11 devono già essere a casa perché “Alle 12 ho i nipoti a pranzo”;
  • Quelli che pretendono il pacco gara;
  • Quelli che se gli fai un aumento di 50 centesimi sull’iscrizione ti piantano una grana tipo rivolta sindacale del 1969;
  • Quelli che vogliono parcheggiare la macchina davanti alla tenda e poi si incazzano se non riescono ad uscire perché c’è pieno di gente che corre;
  • Quelli che “ho pagato, pretendo”;
  • Quelli che loro, la corsa, l’avrebbero organizzata meglio.

Bhe, avete capito di chi parlo. Basta partecipare ad una sola corsa, una a caso, che questi personaggi li si incontra.

Ora; il dibattito, su come riuscire a risolvere il problema, è assai acceso. C’è chi taglia la testa al toro e propone di obbligare tutti i partecipanti la partenza in contemporanea. Cosa condivisibile naturalmente, anzi, dovrebbe essere la regola.

Ma, per analizzare la questione in modo approfondito bisogna leggerla da almeno 3 punti di vista: da quello del Runner, del Camminatore e dell’Organizzatore.

Ognuno ha i suoi minus e i suoi plus.

Camminatori

  • Sono almeno il 50% di quelli che la domenica si presentano alle corse;
  • Partono prima perché per fare 10 km ci mettono 1.30/2 h.
  • Se partono al momento dello “sparo” arrivano 1 ora dopo che la corsa è finita;
  • Spesso partono prima perché sono in macchina con persone che invece corrono. Se partissero in concomitanza, quello che corre si ritroverebbe a dover aspettare l’amico camminatore;
  • Partono prima per non rischiare di rimanere senza pacco gara.

Organizzatore

  • I camminatori gli assicurano il budget, senza significherebbe dover ricorrere a sponsor;
  • Il fatto che i camminatori partano prima significa che alle 10.00 tutti gli atleti sono arrivati, alle 11 si è tutti a casa (organizzatori compresi);
  • Se i camminatori partissero con lo “sparo” significherebbe dover bloccare le strade per ore (cosa che andrebbe messa a preventivo se si decide di organizzare una corsa);
  • Prendere posizione contro i camminatori potrebbe significare prendere posizione contro le podistiche;
  • Gli organizzatori si sostengono anche grazie ai tanti volontari/camminatori che fanno parte della loro podistica.

Runner

  • Vorrebbe il percorso sgombro da camminatori;
  • Non ha problemi a pagare qualcosa in più per il pettorale purchè questo significhi controllo e qualità.

La soluzione

Io non ho in tasca il paracetamolo di tutti i mali e non saprei certo come riuscire a mettere d’accordo queste tre figure. Facciamo un debriefing e facciamo delle ipotesi:

Aumentiamo il prezzo del pettorale?

– Pro: sparirebbero molti camminatori

– Contro: gli organizzatori si troverebbero con un calo delle presenze

Non apriamo i ristori fino a qualche minuto prima dello sparo ufficiale?

  • Pro: I camminatori, forse, non partirebbero prima (ne dubito)
  • Contro: Ai ristori i camminatori partiti prima inizierebbero ad inveire contro i volontari; soluzione di difficile gestione da parte di chi organizza la corsa;

Vendita del pettorale solo mezz’ora prima della partenza?

– Pro: I camminatori sarebbero così costretti a dover partire tutti insieme;

– Contro: Di difficile/impossibile gestione. Basti pensare alle corse con 2000/2500 partecipanti;

Servizio di sorveglianza lungo il percorso?

– Pro: Forse potrebbe disincentivare alcune persone a partire prima.

– Contro: Nessun volontario si presterebbe a fare da “ronda”; anche se partissero prima non potresti fargli nulla; si creerebbe un clima contrario allo spirito di partecipazione.

Io non riesco a prendere una posizione chiara su questo argomento e credo non sia facile per nessuno, soprattutto se la si vuole vedere da tutti i punti di vista.

 

4 pensieri su “Anticipiamo la partenza?

  1. Ciao Emilio, io è ormai da 3 anni che mi batto e mi sbatto su questo argomento e ti posso assicurare che per quanto riguarda il podismo bolognese non c’è la possibilità di trovare una soluzione perchè il 90% delle società podistiche ha tutto l’interesse che la situazione rimanga immutata per garantirsi la presenza dei camminatori che, volente o nolente, sono lo zoccolo duro delle camminate domenicali. Penso che sia inevitabile e sempre più imminente una netta distinzione tra le corse non competitive e le corse competitive….la “convivenza” all’interno della stessa manifestazione è sempre più problematica per tutti gli aspetti che hai ottimamente elencato te.
    Alessio Guidi

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  2. Hai centrato la questione.
    Bisogna trovare un compromesso accettabile e modificare le regole.
    Ognuno dovrebbe perdere un po di libertà.
    I Camminatori meno liberi di partire prima ma con l’anticipo regolamentato. Dove coincidono camminate e competitive divieto assoluto di partire prima, in alternativa percorsi distinti.
    Gli organizzatori siano inflessibili nel gestire le regole e che abbiano l’obbligo dei servizi minimi garantiti fino alla fine. Se mi dai 3 ore per terminare una mezza bisogna garantire all’ultimo tutto quello che garantisci al primo.
    Che vengano instaurate le multe disciplinari.
    La democrazia è un lusso che dobbiamo rispettare.

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  3. Ciao ragazzi, credo che le vostre risposte, perfette, non abbiano bisogno di alcun commento. Concordo con tutti e 2 e devo dire che Alessio ha perfettamente ragione quando scrive che prima o poi ci sarà una distinzione tra competitive e non competitive.

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  4. I camminatori, i partès prèma ci sono sempre stati, chi cammina può anche partire in anticipo, prima dell’amico che corre, per incitarlo quando passa, solitamente fanno i percorsi medio corti, mentre l’amico corridore si fa il lungo. Il vero problema è che quando arrivo io alle 8,15 per strada vedo gente che corre e per giunta da soli o in gruppetti di due o tre. Alle ore 9 ci si ritrova in un piccolo gruppo di persone, alla Lolli per fortuna tutto il gruppo ISSAN è partito regolarmente cioè loro e alcuni altri tra qui il sottoscritto.

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