Spring Run Outfit

Poteva mancare una bella ragazza nella compagnia del Tapascione?

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Oggi vi presentiamo Federica, atleta della Podistica Correggio, che ha indossato e provato per noi un outfit perfetto per questa stagione ancora ballerina.

Chi corre al mattino presto o chi esce al tardo pomeriggio, sa quanto sia facile prendere un colpo d’aria. Capita anche a me di fermarmi a bere ad una fontanella durante la corsa o fermarmi a fare stretching a metà di un 10. Se non si è vestiti adeguatamente quello potrebbe essere il momento in cui la temperatura corporea scende, il sudore si raffredda e un colpo d’aria ci mette ko.

Carlo, runner anche lui e proprietario del negozio Run Specialyst, ci consiglia infatti quale sia l’abbigliamento più corretto.

T-SHIRT ASICS, freschezza e comfort durante la corsa.Partiamo dalla t-shirt che vuole rigorosamente a maniche corte. Niente maniche lunghe anche se al primo impatto l’aria del mattino vi sembrerà freddina. Il primo sole sarà bollente e a quel punto ringrazierete la scelta. La tecnologia Motion Dry nel tessuto fa sì che il sudore venga rimosso dalla pelle riducendo le irritazioni. Inoltre, grazie a un logo catarifrangente anteriore, si sarà visibili anche dopo il tramonto. Prezzo di listino € 30,00

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SHORT CRAFT, Mind Capri. Quando si corre in orari in cui la temperatura si aggira sui 10/15 gradi, niente di meglio per ginocchia e quadricipiti di un collant da corsa. Lascia grande libertà di movimento, mantiene caldi i muscoli ed il tessuto morbido ed elastico favorisce il trasporto dell’umidità all’esterno. Prezzo di listino € 50,00Maglia intima craft 2

CANOTTA CRAFT, Cool Seamless singlet. La canotta sotto la t-shirt è molto utile principalmente per un paio di aspetti: riduce al minimo il rischio di sfregamenti e mantiene il corpo ad una temperatura stabile. Una scelta perfetta per le sessioni di allenamento più lungo, dai 10 km in su. Tocco morbido e liscio sulla pelle, questa canotta realizzata (quasi) senza cuciture, assicura una perfetta vestibilità. Prezzo di listino € 40Scarpa e calza2

SCARPA ASISC, Gel-Nimbus 18. Scarpa per chi ha un appoggio neutro e predilige l’asfalto. Ammortizzamento e confort sono le qualità di questa asics Gel Nimbus 18. I sistemi Rearfoot e Forefoot sono ideato per attutire lo shock dell’impatto al suolo mentre il design guidance line agevola una corretta transizione dell’appoggio dal tallone all’avampiede. La tomaia in tessuto a rete FluidFit segue le linee del piede avvolgendo e donando comodità e ventilazione interna. Guidance Trusstic System, un supporto in materiale leggero che previene la torsione del piede e Guidance Line, un disegno speciale nella suola dell’avampiede per una più efficace restituzione dell’energia. Prezzo di listino € 180,00

CALZA OXYBURN, 1250 . Calze tecnologicamente evolute con elevate proprietà tecniche, di durata e qualità costruttiva, concepite per un utilizzo funzionale per sportivi e atleti professionisti esigenti che desiderano avere un capo che sia in grado di mantenere sempre i loro piedi nella condizione ottimale (asciutti, climatizzati e tonici) nelle più svariate situazioni di utilizzo e intensità di sforzo fisico al fine di diminuire lo stress ed aumentare il livello assoluto delle prestazioni. Gli inserti in fibra di carbonio Carbon No-shock scaricano a terra le cariche elettrostatiche negative in favore delle prestazioni ed azzerano la proliferazione di batteri, per il massimo igiene e comfort. Prezzo di listino € 11,00

OROLOGIO GARMIN, Forerunner 25. Ormai siamo schiavi dei nostri tempi, del passo al km e delle calorie bruciate. Tutti ottimi stimoli per cercare sempre di migliorarsi un pochino. Questo orologio è perfetto per la runner che vuole correre con qualcosa di leggero, solo 31 grammi, comodo, piccolo, bello e soprattutto molto utile.

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Consente di rilevare la distanza, il passo, la frequenza cardiaca (tramite fascia cardio) e le calorie bruciate.

Consente di ricevere sms e avvisi di chiamata se associato ad uno smartphone.

Condividere istantaneamente corse e progressi sul rilevamento dell’attività con amici e familiari tramite i social media associando un dispositivo compatibile con Garmin Connect™ Mobile.

Consente di contare i passi e le calorie e ti avvisa quando è il momento di muoversi.

Fino a 8 ore di durata della batteria con GPS acceso o fino a 8 settimane in modalità orologio

Fino a 10 ore di durata della batteria con GPS acceso o fino a 10 settimane in modalità orologio. Prezzo di listino € 169,00

Allora, chi di voi tapascione vuol essere la prossima modella per i nostri servizi? Che dite di mandarci un messaggio sulla pagina facebook del TAPASCIONE?

RICORDATEVI, se chiamate Carlo di Run Specialyst e direte di aver letto questo articolo vi farà un super sconto sui prodotti presentati!

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Sei un Selfie Run Victim?

Siamo tutti Selfie Run Victim?

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Chi, come me, fa parte di tanti gruppi dedicati al mondo della corsa, non può esimersi dal notare come decine e decine di runner ogni giorno postino dei selfie o, come piace chiamarli a me, autoscatti, in cui raccontano le loro imprese podistiche.

Ma tutto questo “egocentrismo” è positivo o negativo, è a favore o sfavore del mondo del running, è utile o inutile?  Partiamo da chi, i nostri messaggi, li vede: l’amico.

Io mi sono immaginato quello che pensa quando vede i nostri post: “Che palle, abbiamo capito che corri. Bravo, tu sei bravo!“, oppure “Mi mancava la sua foto della tapasciata della domenica“, “Eccolo qui quello che vive a farro, bresaola, pinzimonio e bacche di goji“, “N’altra sua foto della corsa? Adesso lo tolgo dalla mia bacheca“, “Avessi il tuo tempo andrei a correre anche io, ma c’ho da lavorare, io!“.

Forse non hanno tutti i torti. Immaginiamo d’andare in piazza e gridare: “A me piace correre!“. Tornare il giorno dopo e gridare di nuovo: “A me piace molto correre“. Tornare il terzo giorno, poi il quarto e così via. Secondo me chiamano la neuro. Facebook funziona come una piazza, se gridi qualcosa di interessante allora vieni ascoltato, in caso contrario nessun MI PIACE 😦

Dobbiamo anche ammettere che, sfogliando le bacheche dei gruppi dedicati al mondo del running, quello che salta all’occhio è che postiamo tutti le stesse foto: le scarpe nuove, il quadrante dell’orologio, la faccia che ride soddisfatta per l’allenamento finito, il nostro primo piano sexy, l’outfit alla moda, la medaglia fra i denti ecc..

Ma siamo sicuri che agli altri interessi tutto questo?

No perchè, se lo facessimo solo per noi stessi, allora non capirei il senso della condivisione.

No amici, la verità è che siamo egocentrici all’ennesima potenza e fin che gli altri ci faranno sentire speciali dicendoci cose del tipo: “Ma come fai a correre così tanto? Io neanche in bicicletta riuscirei a fare tutti quei km“, ecco, noi ci pavoneggeremo sbattendo in faccia al mondo la nostra superiorità podistica. Quindi? Quindi siamo Selfie Run Victim.

Ma cosa c’è di male? Ok saremo un po invasivi, un po ripetitivi, poco originali ma siamo persone vere, che condividono senza filtri le proprie passioni, i propri problemi, i momenti di sconforto dovuti ad un infortunio o i momenti felici relativi ad un traguardo raggiunto. E sicuramente grazie anche a tutto questo se ogni anno aumentano runner e maratoneti. Quanti di noi hanno cominciato a correre grazie ad un amico podista che ha voluto condividere con noi la sua passione? Insomma, ben vengano i Selfie Run Victim; che siano i discepoli del podismo con cui grazie alle loro foto, selfie, articoli, racconti al bar, riusciremo a portare il verbo della corsa dentro ogni cellulare, bacheca, tablet, ipad in ogni angolo del mondo e ad avvicinare nuovi podisti.

Amen

La mia Maratona di Roma

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Questa è stata la mia quarta maratona. La prima a Reggio Emilia il 14 dicembre 2014, corsa con l’infiammazione della bandelletta (un calvario) e chiusa in 3’37″49.  la seconda a Venezia il 25 ottobre 2015 chiusa in 3’04″03, la terza sempre a Reggio Emilia il 13 dicembre 2015 chiusa in 2’59″24.

Per prepararla ho dovuto fare tanti sacrifici. Fino a 4 settimane fa io e il mio coach, Rosa Alfieri, stavamo lavorando su una tabella che mi avrebbero portato a chiudere la corsa sotto in 2.55, Il 16 marzo, due giorni dopo un lungo di 30 km, un’infiammazione al tendine rotuleo mi ha fermato e ha mandato a ramengo i nostri piani. Allenandomi 6 giorni alla settimana con una media di 12/15 km al giorno fra fartlek, ripetute, allunghi, salite ecc. sono cose che purtroppo possono capitare. Grazie ai ragazzi della Fisiotech di Campogalliano, lo studio di fisioterapia che mi segue, dopo alcune sedute di fibrolisi e tecar siamo riusciti a rimettermi in piedi. Fra una cosa e l’altra però erano passate 3 settimane di stop.

Ma veniamo alla maratona. Gara organizzata perfettamente, pubblico fantastico e atmosfera di festa, Non credo di aver corso più di 30 secondi senza sentire battere delle mani. Mi avranno incitato in almeno 10 lingue diverse: spagnolo, francese, tedesco, cinese, giapponese, italiano, inglese… A parte questo la corsa è dura, tante salite e tante discese che hanno messo a dura prova i miei tendini appena rientrati dall’infortunio. Partenza sostenuta, fino al passaggio della mezza maratona (21 km) sono riuscito a stare sui 4.10 al km/h. Poi mi sono assestato sui 4.15 km/h fin verso il 36esimo dove ho visto il fatidico “muro”. Più che un muro è stato un burrone. Le tre settimane di stop si sono fatte sentire tutte e ho dovuto cedere alla fatica. Ad un certo punto mi sono detto “Emilio, ma chi te l’ha fatto fare?”. La gente mi gridava di non mollare, mi sono quindi fatto forza e, supportato dagli applausi, ho chiuso la mia quarta maratona. Anche se ho corso gli ultimi due km ai 5 al km/h sono riuscito a terminare in 3’01″20, media generale dei 4.16 al km/h. Arrivo fantastico, sui Fori Imperiali con i centurioni che ti aspettano e il Colosseo a fare da sfondo a questa bellissima atmosfera. Non c’è dubbio, corri nella storia. Alla sera, per premiarmi, una bella cena a base di gnocco fritto e tigelle!

Devo però fare un paio di ringraziamenti: quando ci si allena per una maratona si fanno tanti sacrifici e si ruba tempo ad altri impegni: ringrazio quindi la mia società Proxima che mi lascia spazio durante l’ora di pranzo per allenarmi, ringrazio la mia famiglia che mi ha supportato e sopportato in questi mesi, ringrazio i ragazzi della mia podistica che mi hanno incoraggiato con decine di messaggi via whatsapp, ringrazio Rosa Alfieri che mi segue in tutti i miei allenamenti e ringrazio Simone e Massimo della Fisiotech, i miei fisioterapisti, che oltre ad essere due fantastici demotivatori, sanno aggiustare la macchina in fretta ogni qual volta si rompe qualcosa.  Spero di non aver dimenticato nessuno.

Ci vediamo alla prossima maratona, il 9 ottobre: Maratona d’Italia.

 

Foto gentilmente concessa da FOTO STUDIO 5

Come ti vesti per andare a correre?

La compagnia del Tapascione si allarga e per poter proporre l’abbigliamento più adatto alle esigenze dei runner, prima, lo facciamo provare. Un duro lavoro ma qualcuno lo deve pur fare.

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Io e Carlo abbiamo composto la tenuta perfetta per il runner che va a correre in questi giorni e Franco Menghini, atleta della Podistica Correggio e dell’Atletica Reggio (qui il suo palmares), l’ha provato per noi.

 

Maglia tecnica della Craft, leggerissima, solo 222 grammi, 100% poliestere, super traspirante. Franco l’ha provata facendoci un corto, ecco il suo parere: “Maglia molto comoda, perfetta per questa stagione e perfetta per chi esce a correre al mattino quando l’aria è ancora fresca. Si adatta perfettamente al corpo, tessuto molto morbido”. A listino € 30,00

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Ciclista della Craft con taschino porta chiavi o porta gel, aderenti, in poliestere al 100%, Franco: “Pantalone senza cuciture, taschino molto comodo per chi ha bisogno di doversi portare dietro le chiavi” A listino € 40,00

Canotta della OxyBurn 5050 Twenty-One. Compressione graduata leggera ottenuta dalla struttura del tessuto con una pressione con valori decrescenti dalle estremità del corpo verso il cuore.

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Allevia le condizioni di affaticamento e pesantezza, favorendo il flusso circolatorio con conseguente attenuazione di eventuali gonfiori e formicolii, aumenta la tonicità riducendo le vibrazioni muscolari anche delle masse non direttamente sottoposte a contrazioni. Franco: “Il bello di questa canotta è che indossandola eviti i problemi dovuti agli sfregamenti, inoltre sia d’estate che in inverno aiuta a mantenere stabile la temperatura corporea”. A listino € 30,00


Calza OxyBurn
. Calza compressiva e protettiva, anti sfregamento, traspirante e super leggera. A listino € 11,00

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Scarpe Saucony Jazz 18. Calzatura neutra, adatta quindi ad ogni tipologia di runner: per chi cerca protezione negli allenamenti lunghi o per chi vuole maggiore brillantezza nelle prove più brevi. Maggiore reattività e fluidità in fase di spinta rispetto alla precedente versione; la tomaia, leggera e traspirante, è più rinforzata e contenitiva; l’arco di supporto sul mediale interviene solo quando c’è bisogno di un leggero controllo. Quindi se siete facili all’infiammazione delle bandelletta, questa scarpa fa per voi. Franco: “Scarpa un po secca ma favolosa, 281 grammi e non sentirli. La gomma al carbonio mi garantisce una scarpa con una buona durata e trazione nel tempo”. A listino € 129,00

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Orologio Garmin 235.

IMG_3609Partiamo dal peso, solo 42 grammi, con una durata della batteria fino a 9 giorni (modalità orologio). Top di gamma della Garmin, questo prodotto non ha bisogno di presentazioni. Una volta indossato non lo toglierete neanche per andare a dormire, anche perché rileva il battito cardiaco direttamente al polso. Rispetto i suoi predecessori, questo modello è fatto in modo che il sensore sia sempre a contatto con la pelle, quindi non sbaglia un colpo anzi, un battito. Questo sportwatch è veramente completo: si connette con il cellulare via Bluetooth e da la possibilità di leggere sul quadrante (personalizzabile) messaggi, chiamate, mail e tanto altro. Una volta scaricati i dati sulla propria pagina garmin connect, si ha la possibilità di sapere il Vo2max, la lunghezza del proprio passo e tutti quei dati fino a ieri sconosciuti ma importantissimi per chi vuole migliorare. A listino € 349,00

Volete dei consigli sull’abbigliamento o sapere dove poter acquistare i capi di abbigliamento che vi abbiamo presentato? Carlo vi aspetta su questa pagina facebook, RUNSPECIALYST . Se dite d’aver letto questo articolo vi farà sicuramente uno sconto. Provare per credere.