Il sarto della domenica.

Nei mesi scorsi il podismo è arrivato in cima alle classifiche del chiacchericcio nazionale “grazie” ai sarti. Maestri del percorso, i sarti sono quelli che meglio di chiunque altro sanno come migliorare le proprie prestazioni, tagliando qua e la il tragitto che li porterà all’arrivo o trovando altri escamotage.

Scambio maglia maratona di milano*

Un paio di casi sono saliti alle cronache perchè accaduti a delle corse che, nel mondo del podismo, sono forse fra le gare più importanti, più partecipate e di cui parlano tutti i giornali.

Li ricorderete sicuramente: Maratona di Milano, passaggio della mezza maratona, il podista passa il pettorale ad un altro podista (fratello) che lo aspettava quatto quatto fra il pubblico. I due hanno improvvisato una maratona a staffette. L’altro caso, sicuramente più grave, del podista (giudice fidal) che ha tagliato buona parte del percorso al Passatore, la gara di 100 km che parte da Firenze e termina a Faenza. Ringraziando poi tutti i suoi amici sui social postando una frase del tipo “è stata dura ma l’amore vince sempre”.

Io stesso, ad una gara nelle Marche, vidi un podista davanti a me rallentare ed avvicinarsi ad una macchina parcheggiata davanti ad un bar. Quando arrivai al traguardo lui aveva già la medaglia al collo e il cellulare in mano per il selfie da mandare agli amici.

Ma perché fanno questo? Si è forse perso il vero spirito che accomuna l’amore per la corsa? Io credo che, come in tutte le cose, la società abbia il suo spicchio di colpa. Siamo sempre connessi, abbiamo bisogno di qualcosa da raccontare e che sia qualcosa di unico e speciale. Ormai non facciamo più nulla se non pensato a come sarà sul web.

Siamo diventati troppo egocentrici, non viviamo più la corsa come un momento di relax e di allenamento ma l’abbiamo trasformata in un mezzo per raggiungere altri obiettivi. Obiettivi sempre più effimeri e meno concreti. Probabilmente anche questo fa parte del gioco.

Pensate che è stato trovato positivo ad un controllo antidoping un atleta di 80 anni che partecipava alle gare master. Inutile quindi sperare che invecchiando diventeremo più saggi.

*Immagine tratta dal video di Gazzetta.tv presente al link http://running.gazzetta.it/news/13-04-2016/i-furbetti-della-maratona-inizia-la-gara-la-finisce-lamico-4721

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...