Runner rompiscatole.

Siamo una grande famiglia e come tale abbiamo i nostri pro e contro. Tutto normale.

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Ci sono però delle volte in cui il runner rompe talmente le scatole da non essere nemmeno degno di essere definito tale.

A volte sembra quasi che si sia svegliato con il piede sbagliato. A quel punto penso, ma perchè non sei rimasto a letto questa domenica? 

Ma da dove nasce questa mia polemica? Nasce dal fatto che troppo spesso leggo sui Social Network delle lamentele gratuite, ignoranti e fini a se stesse contro l’organizzazione delle corse.

Il bello di essere runner è quello di correre. Punto. Eppure c’è una grossa percentuale di podisti che si è rammollita e che sembra si sia trasformata in Gagà Runner, gente con la puzza sotto il naso.  

Volete degli esempi?

Partecipano ad una corsa di 15 km sotto il sole ma poi si lamentano se non c’è il parcheggio ombreggiato per la macchina o per la tenda;

Si lamentano del pacco gara. Pagano 2 euro per partecipare alla corsa e dopo aver gareggiato, saccheggiato tutti i ristori, mangiato frutta e biscotti di ogni tipo e bevuto l’impossibile, non resistono a non pubblicare su facebook la foto del pacco gara commentando con un secco: “Anche oggi il solito misero pacco di pasta“. Ma con 2 euro cos’altro volevi? Una maglia tecnica in pelle di coccodrillo, un buono “All you can eat” da spendere presso il ristorante La Francescana di Bottura e l’iscrizione gratuita a tutte le gare competitive da qui al 2029?

I GagàRun devono parcheggiare di fianco all’arco della partenza. Guai a dirgli che devono lasciare la macchina a 100 metri dal via perchè, anche se sono venuti per farne 21 di corsa, farne 100 di passo è qualcosa di inaffrontabile.

Fanno polemica al ristoro perchè sono finiti i biscotti o perchè è finito il tè al limone.

Rompono i coglioni in griglia quando piove. Non ci crederete. Se sta piovendo e la partenza viene ritardata di 1 minuto per vari motivi iniziano a lamentarsi perchè stanno prendendo l’acqua. E un ossimoro. Stanno partendo per una mezza che sarà tutta sotto l’acqua ma quel minuto in più a loro fa la differenza.

Ma i peggiori sono quelli che si lamentano del prezzo delle competitive. Come se qualcuno li obbligasse a partecipare. Non sanno nulla dell’organizzazione della corsa, del pacco gara, dei volontari, delle strutture utilizzate e di tutto quello che comprende un evento del genere ma per loro il prezzo è troppo alto a prescindere.

Amico runner che hai letto questo articolo, spero tu non faccia parte dei podisti cacacazzo anche perchè significa che non stai vivendo bene lo sport più bello del mondo.

 

 

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