10 belle cose da dire ad un marito Runner.

Quali sono le 10 cose che ogni runner vorrebbe sentirsi dire dalla propria moglie? E un articolo sarcastico. Chiedo quindi alle mogli di non infamarmi più del necessario 😉

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  1. Amore, vai pure a correre quando preferisci, organizzerò la mia vita sulla base dei tuoi impegni sportivi.
  2. Amore, sapevo che avresti corso prima di cena. Mi sono quindi preoccupata di metterti in frigo un bel paio di birre da accompagnare alla tagliata che ti sto cucinando.
  3. Amore, ad agosto andiamo pure in ferie in montagna a 2500 metri di altezza. L’ossigeno rarefatto farà bene anche a me che non devo preparare una maratona autunnale.
  4. Amore, prenditi pure tutto lo spazio dell’armadio che ti serve per il tuo abbigliamento sportivo. Anzi, nel caso possa esserti utile, ti lascio anche il cassetto del mio comodino per le tue calze compressive.
  5. Amore, ho fatto un corso per diventare dietologa nutrizionista in modo da poterti cucinare piatti che rispettino un regime alimentare adatto alla tua attività sportiva.
  6. Amore, per il tuo compleanno avrei pensato di regalarti qualcosa che possa esserti utile per la corsa. Idem per Natale, befana, festa del papà, dei single, ferragosto, Santa Lucia, Pasqua, anniversario di matrimonio, patrono…
  7. Amore, non mi rompe affatto se quando siamo con i tuoi amici runner vi ascolto, per 4 ore e un quarto, parlare di tabelle, tempi al minuto e ripetute in salita con recupero 2 minuti.
  8. Amore, ad agosto, spero approfitterai della vacanza per allenarti tutti i giorni.
  9. Amore, per me non è un problema svegliarmi alle 4.30 la domenica pur di accompagnarti ad una mezza ed aspettarti festante all’arrivo.
  10. Amore, che ne dici se ti facessi un massaggino alle gambe finito il tuo allenamento?

Qualche marito runner coraggioso vuole aiutarmi aggiungendo qualche frasetta?

I runner se non avessero delle compagne comprensive al loro fianco non concluderebbero proprio nulla.

Questo è un articolo dalla parte delle mogli, persone eccezionali che hanno avuto la “sfortuna” di innamorarsi di un runner.

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Runner e automobilisti

Noi Runner, che non abbiamo la fortuna di vivere in mezzo alla natura, per allenarci siamo costretti a correre sul lato sinistro della strada, quello opposto al senso di marcia, principalmente per due motivi: A) è obbligatorio; B) se un automobilista è distratto riusciamo a salvarci la pelle buttandoci nel fosso.

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Ultimamente capita spesso di incontrare automobilisti con la testa china sul cellulare non accorgersi che, stando troppo verso il bordo della strada, rischiano di prenderci sotto. Questi si vanno a sommare a tutti quegli altri che ci sfiorano con lo specchietto (facendolo apposta) come a dire: “La strada è per le macchine, vai poi a correre da un’altra parte”.

Qualche giorno fa un automobilista, che probabilmente stava su whatsapp o su facebook, si è accorto di me all’ultimo momento. Dopo aver sterzato bruscamente per non imballarmi ha pure avuto il coraggio di suonare il clacson e mandarmi a quel paese.

Siamo tutti automobilisti oltre che runner, ma proprio per questo non riesco a capire come si possa essere così distratti o arroganti. Tempo fa sentii un emerito coglione dire: “Voi podisti non avete la targa quindi dovete andare a correre sui marciapiedi”. Capisco che con le persone stupide è meglio non aprire argomentazioni di nessun tipo, tanto non ci verremmo a capo, ma quanti la pensano come lui secondo voi? Riuscire a cambiare mentalità ad un paese fermo a queste logiche non è semplicissimo.

Purtroppo l’Italia in fatto di piste ciclabili è il fanalino di coda dell’Europa (17 esimo posto); noi runner ci troviamo quindi, soprattutto ora che viene buio alle 17 e spesso c’è anche la nebbia, a correre in strada rischiando la pelle. Ma quale soluzione ad un problema annoso come questo?

L’unica cosa che noi del Tapascione ci sentiamo di dire ai nostri politici, dal Sindaco al Presidente del Consiglio, è investire per rendere il nostro paese più vicino ad una mentalità Green. Ne gioverebbero tutti, dal circuito turistico a quello sportivo.

E a voi è mai successo di avere qualche piccolo diverbio con un automobilista?

P.S. Per completezza ecco l’articolo 190:

I pedoni devono circolare sui marciapiedi, sulle banchine, sui viali e sugli altri spazi per essi predisposti; qualora questi manchino, siano ingombri, interrotti o insufficienti, devono circolare sul margine della carreggiata opposto al senso di marcia dei veicoli in modo da causare il minimo intralcio possibile alla circolazione. Fuori dei centri abitati i pedoni hanno l’obbligo di circolare in senso opposto a quello di marcia dei veicoli sulle carreggiate a due sensi di marcia e sul margine destro rispetto alla direzione di marcia dei veicoli quando si tratti di carreggiata a senso unico di circolazione.