Manager in corsa

Conosciamo Emilio Mori, Manager dell’Agenzia Proxima spa ed ideatore della Charity Run “Runner in Vista”. Lo incontriamo alla fine di un allenamento, difficile altrimenti riuscire a strappargli 5 minuti di tempo libero. Oggi “solo” un 10 di fondo lento. Poca roba per un runner abituato a farne 90 alla settimana. Ma dove trova il tempo per incastrare lavoro, famiglia, allenamenti e la sua nuova avventura “Runner in Vista”? Glielo abbiamo chiesto.

Foto Emilio

Ciao Emilio, oggi quindi un allenamento tranquillo.

Oggi è lunedì, giorno dello scarico. La maggior parte dei runner la domenica mattina svolge il lavoro più pesante della settimana o partecipa a delle competitive. Io, essendo un tapascione, non sono diverso da tutti gli altri.

Cosa fai nella vita, oltre a correre?

Sono Manager e Business Developer dell’Agenzia di Comunicazione Proxima spa di Modena. Insieme al gruppo di lavoro seguo e gestisco i piani marketing dei clienti della mia Business Unit.

Come nasce Runner in Vista?

Dalle mia passione per la corsa inoltre ho sempre condiviso il pensiero di Confucio: “Scegli un lavoro che ami e non dovrai lavorare neanche un giorno della tua vita”. Mi sono sempre lasciato ispirare da questa massima cercando di portare le mie passioni sul lavoro: musica, running, cinema, letteratura. E poi diciamoci la verità, cercavo una scusa per poter correre durante le ore lavorative. 

E stato difficile mettere in piedi il progetto?

Ho avuto la fortuna di incontrare una persona che ha creduto nel progetto, Yashar Deljoye Sabeti, Head of Marketing della società Savills Larry Smith Italia, finanziatrice, grazie ad undici suoi Centri Commerciali, dell’intera iniziativa e di lavorare con persone splendide che hanno messo in campo tutta la loro professionalità per fare in modo che, la complessa organizzazione di un evento del genere, si sia potuta gestire tenendo sempre tutto sotto controllo. Non faccio nomi perchè starei qui delle ore.

Grandi personaggi dello sport sono testimonial dell’iniziativa.

I runner hanno il cuore grande. I due miti italiani e mondiali del running, Stefano Baldini e Giorgio Calcaterra, hanno deciso di sostenere il progetto. 

Parlaci di Runner in Vista?

Si tratta di camminate non competitive a passo libero di 5 km ciascuna. Partenza alle 9 del mattino dai Centri Commerciali aderenti. Con una donazione di 5 euro, che è stata interamente devoluta all’unione ciechi, si aveva diritto a ritirare il giorno della gara un pacco gara contenente: T-Shirt tecnica, zainetto porta indumenti, una fascia scaldacollo, un nastrino per correre in coppia e diversi prodotti donati dagli sponsor.

A cosa serviva il nastrino di preciso?

Serviva a tutti coloro che volevano provare l’esperienza di correre al buio facendosi accompagnare da un amico oppure veniva utilizzato dai runner non vedenti per farsi accompagnare dalla loro guida.

Come sono stati individuati i percorsi?

Insieme alle podistiche locali dei paesi e delle città coinvolte. Inoltre siamo stati a “provare” i percorsi in prima persona. Niente scarpette però, bicicletta pieghevole nel baule della macchina e via. Ogni giorno 50 km a setacciare come un segugio piste ciclabili, parchi, sentieri e strade in modo da individuare percorsi il più sicuri e naturalistici possibili. 

Perchè è nata Runner in Vista. C’era un messaggio che volevate lanciare?

Un giorno, chiaccherando con il Presidente dell’UICI Modena Ivan Galiotto, dissi: “l’Italia è un paese pieno di barriere architettoniche, non è un paese per ciechi sopratutto se podisti”. Lui mi rispose dicendo : “l’Italia non è un paese ciechi come non lo è per pedoni, per mamme con passeggini, per ciclisti ecc..”. Certo, se ci paragoniamo a paesi come l’Austria abbiamo ancora tanto da lavorare, ma nel nostro piccolo vogliamo lanciare un messaggio alle istituzioni. 

E cioè?

Che, per rendere la vita migliore a tutti, basterebbe non installare un palo della luce nel mezzo di un marciapiede, investire in piste ciclabili e marciapiedi e che dovremmo dare alle persone gli strumenti e gli spazi per invogliarli a fare più movimento. Gioverebbe anche al nostro servizio sanitario. 

Avete un sito a cui ci si può collegare per restare aggiornati sui vostri sviluppi?

Certo, runnerinvista.it.

A cosa serviranno i soldi raccolti?

I fondi raccolti con le iscrizioni alle camminate, serviranno a sostenere i progetti sportivi in favore dell’inclusione per i non vedenti ed in particolare per i bambini. Si tratta del progetto ESPLORA: campus in cui impareranno a muoversi nel mondo che li circonda e a diventare indipendenti.

Siete stati anche dal Santo Padre.

Dopo aver coinvolto tanti importanti testimonial del mondo dello sport, il progetto è arrivato fino al sagrato di San Pietro, fra le mani del Santo Padre. Asia, la bambina ipovedente su cui si è stato realizzato un documentario che sarà presentato al Festival del Cinema di Venezia, ha consegnato a Papa Francesco il pacco gara di persona. Siamo stati con lei e anche noi abbiamo potuto condividere l’emozione d’aver incontrato sua Santità. Asia gli ha raccontato il progetto e gli ha donato la maglietta, lui dopo averla presa l’ha abbracciata e gli ha detto: “Complimenti, questo è un progetto molto importante. Quando si fa qualcosa in favore dei più bisognosi diventiamo ambasciatori dell’amore di nostro Signore”.

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