Runner e cani

Qualche sera fa ho assistito ad una scena incredibile.

shutterstock_324423926Amo i cani e credo che sia vero che siano i migliori amici dell’uomo…. finchè rimane uomo… Quando vedono un runner accantonano per un attimo la loro ossequiente fedeltà per aprirsi al loro amore ancestrale per i polpacci.

Correre con il proprio cane è un’attività che si può fare ma prima bisogna informarsi e capire come educare il proprio amico animale. Sul web infatti ci sono decine di tutorial per capire quali siano i cani adatti alla pratica sportiva e come fare per insegnare loro a correre senza “distrazioni”. Sono convito sia molto piacevole correre con il proprio amico animale ma, se non si seguono alcune regole base molto importanti, possono accadere spiacevoli incidenti. Un cane rimane pur sempre un cane.

Qualche sera fa, durante uno dei miei allenamenti che stavo svolgendo su un percorso ciclabile, davanti a me, a 80 metri, vedo avvicinarsi un runner con un cane legato con gunzaglio in cintura. Arrivati a 10 metri di distanza l’uno dall’altro, stavamo per salutarci (saluto sempre i runner che incontro per strada) il cane si lascia andare al suo istinto più primitivo e si lancia abbaiando verso i miei polpacci (lo schivo con una mossa di bacino degna del migliore Pierino in Mela Pera Banana Caffè). A quel punto taglia la strada al suo padrone e lo fa cascare atterra come Gesù Cristo. Come nei migliori cartoni animati, il cane aveva “legato” a salame il suo padrone, facendo un mezzo giro con la corda del guinzaglio intorno alle sue gambe.

Mi sono fermato e ho chiesto se fosse tutto ok. Non credo che il runner mi abbia sentito visto che, fra un’imprecazione e l’altra, era impegnato a sgridare il proprio cane.

A dir la verità credo che il cane non abbia nessuna colpa. È pur sempre un animale che segue i propri istinti.

Penso quindi che un buon allenamento, per essere definito tale, dev’essere fatto al proprio passo, da soli e senza “distrazioni” di nessun tipo.

 

Per concludere: ricordo ancora oggi un pazzo che si mise in prima fila alla partenza della Verdi Marathon Sojasun con il proprio cane. (Vedi qui la foto). Potremmo fare un articolo su questo runner ma mi limito a raccontarvi che al momento dello sparo, la povera bestiola, oltre ad aver preso paura, si e vista “schiacciare” da centinaia di podisti. Sappiamo tutti com’è il tiro del primi in griglia. Gli avrei stracciato la tessera fidal.

Buone corse amici

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10 cose da NON dire MAI ad un Runner

Ecco 10 frasi che ogni Runner ha cancellato dal proprio vocabolario.

 

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  • NON ESAGERARE. Quelli che danno questo illuminante consiglio, sono poi gli stessi che ogni domenica partecipano a delle competitive in cui c’è da tirarsi il collo.
  • A CHE ORA TORNI? Questa solitamente è la domanda del compagno o compagna del runner che sta per uscire per il suo allenamento serale. Il modo migliore per mettere nella testa del podista, il tarlo del “Torna a casa presto”. Farà quindi tutto l’allenamento con l’ansia da rientro.
  • TE L’AVEVO DETTO. Vi siete infortunati, avete corso più lenti rispetto al solito, avete sbagliato l’acquisto di un paio di scarpe c’è sempre un cacacazzo che deve dirvi che ci aveva avvisato.
  • VEDRAI CHE OGGI VAI FORTE. Porta più sfiga del “buona pesca” detto ai pescatori, del gatto nero che attraversa la strada, degli “auguri” fatti ad un attore prima di salire sul palco. Non c’è rimedio contro una iettatura del genere. Toccarsi i maroni non basterà. L’unica soluzione è ritirarsi.
  • IO MI FAREI VEDERE. Che tu ti sia strappato i legamenti o ti sia sbucciato un ginocchio c’è sempre un runner che ti consiglia d’andare da un medico a farti vedere. Della serie: “Ti metto ansia da infortunio“. Lo stesso runner che la domenica, pur di non saltare una tapasciata, si presenterebbe in stampelle. Fate come dico ma non fate come faccio.
  • MA IL PRIMO QUANTO CI HA MESSO? Questa solitamente è la domanda che fa chi non capisce nulla di corsa ma che, sulla base del tempo che ci ha messo il primo, si fà un’idea di quanto tu sia scarso. “Ho fatto la maratona e ci ho messo 3 ore e 30“, “Bravo, ma il primo quanto ci ha messo?“, “2 ore e 15“, “Ah…“. Ah, un cazzo!
  • ABBIAMO FINITO LA TUA TAGLIA. L’iscrizione ad una corsa, diciamo seria, solitamente ha un costo importante e spesso comprende anche un pacco gara comprendente la maglia tecnica. Il sentirsi dire, al momento del ritiro del pacco, abbiamo finito la taglia, mi fa imbestialire. Le cose sono 2: o ti organizzi stampando più maglie oppure chiedi la taglia al momento dell’iscrizione.
  • DOMENICA DOBBIAMO ANDARE ALL’IKEA. Tu avevi sicuramente previsto il lungo pre maratona e, senza che sapessi nulla, ti hanno infilato la giornata fra mobili componibili e candele profumate. So di runner che sono andati a correre fra i capannoni della zona industriale, mentre la moglie era dentro il Centro Commerciale a vedere mobili.
  • CORRI ANCORA? Per alcuni non è chiaro che essere Runner non significa avere un vizio. Si tratta di una sana abitudine che è sempre stata celata nel fondo del nostro spirito ma che, una volta scoperta, non è più possibile abbandonare.
  • SEI TROPPO MAGRO. Quante volte amici o parenti vi hanno detto che siete troppo magri? Il 90% delle volte il runner è normopeso ma le guance leggermente scavate, lo fanno sembrare un podista del Biafra. Smettetela di dirci che siamo troppo magri. Non è vero. Facciamo una vita sana e curiamo l’alimentazione e il fatto di non bere vino o mangiare il dolce a fine pasto, non è per noi un sacrificio ma uno dei tasselli della nostra attività sportiva che tanto amiamo.

Fatemi sapere se ci sono altre frasi che vi fanno letteralmente imbestialire!

 

 

Parti da zero e raggiungi l’obiettivo dei 15 km in 15 settimane!

Vuoi iniziare a correre? Parti con il piede giusto!

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La tabella del 15 è una tabella che mi sono inventato quando ho iniziato a correre. Una serie di regole che ruotano “magicamente” intorno al numero 15.

  • 15% di peso in più. Correre è uno sport molto traumatico. Se poi lo si fà con dei chili di troppo è devastante. Il mio consiglio è di iniziare a correre solo se il proprio peso non supera più del 15% il proprio peso forma. Ad esempio: se il tuo peso forma è intorno ai 58 kg (normopeso) e attualmente ne pesi 74, il mio consiglio è di iniziare a correre non prima d’aver raggiunto i 67 kg.
  • 15 km. Datti come obbiettivo una media distanza. Tanti dicono che l’obbiettivo più giusto, per chi inizia a correre, siano i 10 km. Io non sono d’accordo. Ritengo che 10 km siano una distanza fattibilissima, raggiungibile senza grossi sforzi. 15 km sono invece “ad un passo” da una mezza maratona. Mentalmente apre le porte a mille stimoli. Una volta arrivati a 15 si avrà voglia di raggiungere i 21 e una volta raggiunti i 21….la maratona.
  • 15 minuti di stretching. Importantissimo. Dedicate tempo allo stretching e non solo se avete qualche dolore ma fatelo come abitudine ad ogni fine corsa. Va bene anche a qualche ora dalla fine dell’allenamento. Magari mentre guardate il film delle 21.

Non è facile consigliare una tabella con cui iniziare a correre.

In collaborazione con la Personal Trainer Rosa Alfieri, vi presentiamo una tabella per chi, partendo da zero, vuol raggiungere l’obiettivo dei 15 km in 15 settimane.

TABELLA 

Prima settimana + seconda settimana

Lun – 15 minuti di camminata veloce + 15 minuti di stretching + 15 minuti di core stability

Mer – 15 minuti di camminata veloce + 15 minuti di stretching

Ven – 12 minuti di camminata veloce + 3 minuti di jogging + 15 minuti di stretching

Sab – 15 minuti di esercizi posturali + 15 minuti di stretching + 15 minuti di core stability

Terza settimana

Lun – 15 minuti di camminata veloce + 3 minuti di jogging + 15 minuti di stretching + 15 minuti di core stability

Mer -15 minuti di camminata veloce + 3 minuti di jogging + 15 minuti di stretching

Ven – 15 minuti di cv + 5 minuti di jogging + 15 minuti di stretching + 15 minuti di core stability

Sab – 15 minuti di esercizi posturali + 15 minuti di stretching

Quarta settimana

Lun – Riscaldamento con 5 minuti di camminata veloce + 5 minuti di stretching

5 minuti di jogging + 2 minuti di camminata veloce (x 2)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Merc – Riscaldamento con 5 minuti di camminata veloce + 5 minuti di stretching

3 minuti di jogging + 1 minuto di camminata veloce (x 4)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Ven – Riscaldamento con 10 minuti di camminata veloce + 5 minuti di stretching

3 minuti di jogging + 1 minuto di camminata veloce (x 4)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Sab – 15 minuti di esercizi posturali + 15 minuti di stretching

Sesta settimana

Lun – Riscaldamento con 5 minuti di camminata veloce + 5 minuti di stretching

10 minuti di jogging + 5 minuti di camminata veloce (x 2)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Mer – Riscaldamento con 5 minuti di camminata veloce + 5 minuti di stretching

8 minuti di jogging + 4 minuti di camminata veloce (x 4)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Ven – Riscaldamento con 5 minuti di camminata veloce + 5 minuti di stretching

9 minuti di jogging + 5 minuti di camminata veloce (x 4)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Sab – 15 minuti di esercizi posturali + 15 minuti di stretching

Settima settimana

Lun – Riscaldamento con 5 minuti di camminata veloce + 5 minuti di stretching

1 km di jogging + 500 metri di camminata veloce (x 4)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Mer – Riscaldamento con 5 minuti di camminata veloce + 5 minuti di stretching

1 km di jogging + 500 metri di camminata veloce (x 4)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Ven – Riscaldamento con 5 minuti di camminata veloce + 5 minuti di stretching

1,5 km di jogging + 500 metri di camminata veloce (x 3)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Sab – 15 minuti di esercizi posturali + 15 minuti di stretching

Ottava settimana

Lun – Riscaldamento con 5 minuti di camminata veloce + 5 minuti di stretching

1,5 km di jogging + 500 metri di camminata veloce (x 4)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Mer – Riscaldamento con 5 minuti di camminata veloce + 5 minuti di stretching

1,5 km di jogging + 500 metri di camminata veloce (x 4)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Ven – Riscaldamento con 5 minuti di camminata veloce + 5 minuti di stretching

1,5 km di jogging + 500 metri di camminata veloce (x 4)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Sab – 15 minuti di esercizi posturali + 15 minuti di stretching

Nona settimana

Lun -Riscaldamento con 2 km di jogging + 5 minuti di stretching

2 km di corsa ritmo a cui si riesce a parlare+ 500 metri di camminata veloce (x 4)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Mer – Riscaldamento con 2 km di jogging + 5 minuti di stretching

150 metri scatti veloci ritmo ripetute + 150 metri camminata (x 6)

15 minuti di corsetta lenta + 15 minuti di stretching

Ven – Riscaldamento con 2 km di corsa lenta + 5 minuti di stretching

2 km di corsa ritmo a cui si riesce a parlare + 500 metri di camminata veloce (x 4)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Sab – 15 minuti di esercizi posturali + 15 minuti di stretching

Decima settimana

Lun -Riscaldamento con 2 km di jogging + 5 minuti di stretching

2,5 km dicorsa ritmo a cui si riesce a parlare + 200 metri di camminata veloce (x 4)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Mer – Riscaldamento con 2 km di jogging + 5 minuti di stretching

150 metri scatti veloci ritmo ripetute + 150 metri camminata (x 7)

15 minuti di corsetta lenta + 15 minuti di stretching

Ven – Riscaldamento con 2 km di corsa lenta + 5 minuti di stretching

2,5 km dicorsa ritmo a cui si riesce a parlare + 200 metri di camminata veloce (x 4)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Sab – 15 minuti di esercizi posturali + 15 minuti di stretching

Dom – Partecipa ad una tapasciata domenicale. Iscriviti ad una gara su una distanza di 5                     km e falla senza spirito competitivo. Ma ricordati comunque di dare il massimo.

Undecisima settimana

Mart -Riscaldamento con 2 km di jogging + 5 minuti di stretching

3,5 km dicorsa ritmo a cui si riesce a parlare + 200 metri di camminata veloce (x 3)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Giov – Riscaldamento con 2 km di jogging + 5 minuti di stretching

2 km di corsa ritmo a cui si riesce a parlare + 500 metri di corsa veloce, ritmo a cui                   non si riesce a parlare. (x 4)

Sab – Riscaldamento con 2 km di corsa lenta + 5 minuti di stretching

3,5 km dicorsa ritmo a cui si riesce a parlare + 200 metri di camminata veloce (x 3)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Dom – 15 minuti di esercizi posturali + 15 minuti di stretching

Dodicesima settimana

Lun – Riscaldamento con 2 km di jogging + 5 minuti di stretching

5 km dicorsa ritmo a cui si riesce a parlare + 1 km di corsa veloce, ritmo a cui                             non si riesce a parlare. (x 2)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Mer – Riscaldamento con 2 km di jogging + 5 minuti di stretching

200 metri scatti veloci ritmo ripetute + 200 metri camminata (x 10)

Defaticamento con 3 km di jogging

Ven – Riscaldamento con 2 km di corsa lenta + 5 minuti di stretching

3 km di corsa ritmo a cui si riesce a parlare + 1 km di corsa a veloce, ritmo a cui non si            riesce a parlare (x 3)

Defaticamento con 3 km di jogging

Sab – 15 minuti di esercizi posturali + 15 minuti di stretching

Tredicesima settimana

Lun – Riscaldamento con 2 km di jogging + 5 minuti di stretching

8 km dicorsa ritmo a cui si riesce a parlare

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Mer – Riscaldamento con 3 km di jogging + 5 minuti di stretching

200 metri scatti veloci ritmo ripetute + 200 metri camminata (x 10)

Defaticamento con 3 km di jogging

Ven – Riscaldamento con 3 km di corsa lenta + 5 minuti di stretching

3 km di corsa ritmo a cui si riesce a parlare + 1 km di corsa a veloce, ritmo a cui non si            riesce a parlare (x 3)

Defaticamento con 3 km di jogging

Sab – 15 minuti di esercizi posturali + 15 minuti di stretching

Quattordicesima settimana

Lun – Riscaldamento con 1 km di jogging + 5 minuti di stretching

8 km dicorsa ritmo a cui si riesce a parlare

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Mer – Riscaldamento con 3 km di jogging + 5 minuti di stretching

200 metri scatti veloci ritmo ripetute + 200 metri camminata (x 10)

Defaticamento con 3 km di jogging

Ven – Riscaldamento con 1 km di corsa lenta + 5 minuti di stretching

4 km di corsa ritmo a cui si riesce a parlare + 1 km di corsa a veloce, ritmo a cui non si            riesce a parlare (x 3)

Defaticamento con 2 km di jogging

Sab – 15 minuti di esercizi posturali + 15 minuti di stretching

Quindicesima settimana

Lun – Riscaldamento con 1 km di jogging + 5 minuti di stretching

8 km dicorsa ritmo a cui si riesce a parlare

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Mer – Riscaldamento con 3 km di jogging + 5 minuti di stretching

200 metri scatti veloci ritmo ripetute + 200 metri camminata (x 10)

Defaticamento con 3 km di jogging

Ven – 30 minuti di corsetta lenta

Sab – 15 minuti di esercizi posturali + 15 minuti di stretching

Dom – Gara 15 km

 

Premiazioni, che noia.

Sono un Tapascione e quindi non salgo mai sul podio (a parte qualche rara occasione), ma ho notato comunque l’antipatica abitudine, da parte di tutti, che al momento delle premiazioni preferiamo disertare piuttosto che assistere, applaudire e complimentarci con i vincitori.

Premiazioni che noia

La cosa è così triste che, spesso, nemmeno quelli della stessa podistica del vincitore vanno sotto il podio a complimentarsi con il proprio “campione”.

C’è sempre una scusa:

  • Fa troppo caldo, vado a fare la doccia;
  • Fa troppo freddo, vado a casa;
  • Devo andare a casa a preparare il pranzo;
  • Ho visto la premiazione della settimana scorsa;
  • Tanto vince sempre quello;
  • Perché premiavano?
  • Devo smontare la tenda;
  • Ho la macchina parcheggiata in mezzo alla strada;
  • Premiano fra 10 minuti? Non riesco ad aspettare, devo andare;
  • Ma dove premiavano?
  • Tanto quello che ha vinto non lo conosco.

Queste sono alcune delle migliori scuse che io ricordi. Poi ci sono quelli che hanno finito la camminata e ritirato il pacco gara molto prima che la corsa ufficiale sia finita. E quindi sono già andati a casa da un pezzo.

Lo so che siamo sempre di corsa sempre in agitazione (cit.) ma cerchiamo di trovare 2 minuti per rimanere alle premiazioni e applaudire vincitori e partecipanti.

6 runner a cui sono allergico

Amo i runner e amo stare in mezzo a loro, ce ne sono però alcuni che faccio fatica a sopportare.

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Credo sia per un mio fattore caratteriale che si dimostra incompatibile con alcuni atteggiamenti. Vediamo un pò:

1 – Quelli che pisciano in griglia. Si, avete letto bene. Alcuni runner pisciano in griglia, quando si è tutti stretti e tutti pronti allo sparo. Mi è successo alla Maratona di Roma. Ad un certo punto ho notato un runner accovacciarsi, tirare fuori il pistolino e iniziare a pisciare. Naturalmente si è subito formata la pozza di piscio. Cosa dire ad uno così?

2 – I battutari. Quello che deve fare il simpatico per forza. Lo riconoscete perchè dopo un km dalla partenza di una maratona snocciola frasi del tipo: “forza che è quasi finita“, oppure “Manca poco“, “Solo altri 41 km“, “Stavo meglio a letto“, “Sono già stanco“, “Adesso aumentiamo ai 3.30?“.

3 – Gli unti dal Signore delle Arniche. L’odore dell’Arnica regna incontrastato ad ogni gara spesso anche non competitiva. Il runner si unge le gambe con questo unguento miracoloso che, si presume, aiuti a scaldare i muscoli e i tendini. Avete mai visto un keniano spalmarsi di Arnica?

4 – I preparatissimi. Vi è mai capitato di partecipare ad una gara che parte da un paese ed arriva ad un altro? (Tipo maratona di Venezia, maratona d’Italia, etcc). Ottimo. In pulmann, durante il viaggio che ti porta alla partenza, c’è sempre il runner che ha studiato il percorso e ti spiega tutti i dislivelli. Tenendo conto del fatto che io prima di una gara amo pensare ai fatti miei, figuratevi quanto possa apprezzare tutti questi utilissimi rudimenti tecnici.

5 – Il sudarella. Purtroppo non corro forte come gli etiopi o i keniani quindi davanti a me c’è (quasi) sempre qualcuno. A volte mi arrivano delle folate di ascella che mi fanno pensare al fatto che, ancora oggi, ci siano persone in lotta con il deodorascie (deodorante per ascelle). Un odore acre, pungente, che ti racconta tanto del runner che disgraziatamente sta correndo davanti a te. Cose del tipo: “Oggi dovrei lavarmi ma visto che domani ho la gara e dopo la gara mi faccio la doccia, ottimizziamo e aspettiamo“.

6 – Il fottitraguardo (vedi foto in alto). Questo punto va spiegato bene. Se sei un tapascione come me e stai partecipando ad una maratona probabilmente sono 2 gli obiettivi che ti sei prefissato: migliorare il tuo PB e divertirti. Quelli come noi non devono arrivare a premio, non hanno sponsor che pretengono la visibilità del loro marchio, non abbiamo la paura di essere fatti fuori dai più giovani in squadra, quindi prendiamola comoda. Invece no! A 20 metri dal traguardo, mentre tu stai per passare sotto l’arco con le braccia alzate pronto per la foto di rito, lui ti sorpassa e rovina tutto. Cioè, siamo 2347esimo e 2348esimo n’dò cazzo vai! Abbiamo fatto 42.195 metri per assoporare questo momento e devi rovinare il momento più importante? La storia del PB non la bevo. Hai avuto 42 km di tempo per migliorare il tuo PB, non saranno questi ultimi 10 metri a darti la gloria.

 

La mia Maratona di Roma

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Questa è stata la mia quarta maratona. La prima a Reggio Emilia il 14 dicembre 2014, corsa con l’infiammazione della bandelletta (un calvario) e chiusa in 3’37″49.  la seconda a Venezia il 25 ottobre 2015 chiusa in 3’04″03, la terza sempre a Reggio Emilia il 13 dicembre 2015 chiusa in 2’59″24.

Per prepararla ho dovuto fare tanti sacrifici. Fino a 4 settimane fa io e il mio coach, Rosa Alfieri, stavamo lavorando su una tabella che mi avrebbero portato a chiudere la corsa sotto in 2.55, Il 16 marzo, due giorni dopo un lungo di 30 km, un’infiammazione al tendine rotuleo mi ha fermato e ha mandato a ramengo i nostri piani. Allenandomi 6 giorni alla settimana con una media di 12/15 km al giorno fra fartlek, ripetute, allunghi, salite ecc. sono cose che purtroppo possono capitare. Grazie ai ragazzi della Fisiotech di Campogalliano, lo studio di fisioterapia che mi segue, dopo alcune sedute di fibrolisi e tecar siamo riusciti a rimettermi in piedi. Fra una cosa e l’altra però erano passate 3 settimane di stop.

Ma veniamo alla maratona. Gara organizzata perfettamente, pubblico fantastico e atmosfera di festa, Non credo di aver corso più di 30 secondi senza sentire battere delle mani. Mi avranno incitato in almeno 10 lingue diverse: spagnolo, francese, tedesco, cinese, giapponese, italiano, inglese… A parte questo la corsa è dura, tante salite e tante discese che hanno messo a dura prova i miei tendini appena rientrati dall’infortunio. Partenza sostenuta, fino al passaggio della mezza maratona (21 km) sono riuscito a stare sui 4.10 al km/h. Poi mi sono assestato sui 4.15 km/h fin verso il 36esimo dove ho visto il fatidico “muro”. Più che un muro è stato un burrone. Le tre settimane di stop si sono fatte sentire tutte e ho dovuto cedere alla fatica. Ad un certo punto mi sono detto “Emilio, ma chi te l’ha fatto fare?”. La gente mi gridava di non mollare, mi sono quindi fatto forza e, supportato dagli applausi, ho chiuso la mia quarta maratona. Anche se ho corso gli ultimi due km ai 5 al km/h sono riuscito a terminare in 3’01″20, media generale dei 4.16 al km/h. Arrivo fantastico, sui Fori Imperiali con i centurioni che ti aspettano e il Colosseo a fare da sfondo a questa bellissima atmosfera. Non c’è dubbio, corri nella storia. Alla sera, per premiarmi, una bella cena a base di gnocco fritto e tigelle!

Devo però fare un paio di ringraziamenti: quando ci si allena per una maratona si fanno tanti sacrifici e si ruba tempo ad altri impegni: ringrazio quindi la mia società Proxima che mi lascia spazio durante l’ora di pranzo per allenarmi, ringrazio la mia famiglia che mi ha supportato e sopportato in questi mesi, ringrazio i ragazzi della mia podistica che mi hanno incoraggiato con decine di messaggi via whatsapp, ringrazio Rosa Alfieri che mi segue in tutti i miei allenamenti e ringrazio Simone e Massimo della Fisiotech, i miei fisioterapisti, che oltre ad essere due fantastici demotivatori, sanno aggiustare la macchina in fretta ogni qual volta si rompe qualcosa.  Spero di non aver dimenticato nessuno.

Ci vediamo alla prossima maratona, il 9 ottobre: Maratona d’Italia.

 

Foto gentilmente concessa da FOTO STUDIO 5

Come ti vesti per andare a correre?

La compagnia del Tapascione si allarga e per poter proporre l’abbigliamento più adatto alle esigenze dei runner, prima, lo facciamo provare. Un duro lavoro ma qualcuno lo deve pur fare.

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Io e Carlo abbiamo composto la tenuta perfetta per il runner che va a correre in questi giorni e Franco Menghini, atleta della Podistica Correggio e dell’Atletica Reggio (qui il suo palmares), l’ha provato per noi.

 

Maglia tecnica della Craft, leggerissima, solo 222 grammi, 100% poliestere, super traspirante. Franco l’ha provata facendoci un corto, ecco il suo parere: “Maglia molto comoda, perfetta per questa stagione e perfetta per chi esce a correre al mattino quando l’aria è ancora fresca. Si adatta perfettamente al corpo, tessuto molto morbido”. A listino € 30,00

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Ciclista della Craft con taschino porta chiavi o porta gel, aderenti, in poliestere al 100%, Franco: “Pantalone senza cuciture, taschino molto comodo per chi ha bisogno di doversi portare dietro le chiavi” A listino € 40,00

Canotta della OxyBurn 5050 Twenty-One. Compressione graduata leggera ottenuta dalla struttura del tessuto con una pressione con valori decrescenti dalle estremità del corpo verso il cuore.

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Allevia le condizioni di affaticamento e pesantezza, favorendo il flusso circolatorio con conseguente attenuazione di eventuali gonfiori e formicolii, aumenta la tonicità riducendo le vibrazioni muscolari anche delle masse non direttamente sottoposte a contrazioni. Franco: “Il bello di questa canotta è che indossandola eviti i problemi dovuti agli sfregamenti, inoltre sia d’estate che in inverno aiuta a mantenere stabile la temperatura corporea”. A listino € 30,00


Calza OxyBurn
. Calza compressiva e protettiva, anti sfregamento, traspirante e super leggera. A listino € 11,00

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Scarpe Saucony Jazz 18. Calzatura neutra, adatta quindi ad ogni tipologia di runner: per chi cerca protezione negli allenamenti lunghi o per chi vuole maggiore brillantezza nelle prove più brevi. Maggiore reattività e fluidità in fase di spinta rispetto alla precedente versione; la tomaia, leggera e traspirante, è più rinforzata e contenitiva; l’arco di supporto sul mediale interviene solo quando c’è bisogno di un leggero controllo. Quindi se siete facili all’infiammazione delle bandelletta, questa scarpa fa per voi. Franco: “Scarpa un po secca ma favolosa, 281 grammi e non sentirli. La gomma al carbonio mi garantisce una scarpa con una buona durata e trazione nel tempo”. A listino € 129,00

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Orologio Garmin 235.

IMG_3609Partiamo dal peso, solo 42 grammi, con una durata della batteria fino a 9 giorni (modalità orologio). Top di gamma della Garmin, questo prodotto non ha bisogno di presentazioni. Una volta indossato non lo toglierete neanche per andare a dormire, anche perché rileva il battito cardiaco direttamente al polso. Rispetto i suoi predecessori, questo modello è fatto in modo che il sensore sia sempre a contatto con la pelle, quindi non sbaglia un colpo anzi, un battito. Questo sportwatch è veramente completo: si connette con il cellulare via Bluetooth e da la possibilità di leggere sul quadrante (personalizzabile) messaggi, chiamate, mail e tanto altro. Una volta scaricati i dati sulla propria pagina garmin connect, si ha la possibilità di sapere il Vo2max, la lunghezza del proprio passo e tutti quei dati fino a ieri sconosciuti ma importantissimi per chi vuole migliorare. A listino € 349,00

Volete dei consigli sull’abbigliamento o sapere dove poter acquistare i capi di abbigliamento che vi abbiamo presentato? Carlo vi aspetta su questa pagina facebook, RUNSPECIALYST . Se dite d’aver letto questo articolo vi farà sicuramente uno sconto. Provare per credere.

Scarpe veloci, ma quali?

Qualche tempo fa sono entrato in un negozio per acquistare un paio di scarpe che mi dessero la possibilità di migliorare la performance, sogno di tutti i tapascioni come me. Ma come districarmi nel mare magnum di offerte e come trovare le scarpe più adatte?

Ho chiesto consiglio ad un esperto che mi ha aiutato ad individuare 5 modelli adatti al mio tipo di corsa, di peso etc..

Ecco le 5 scarpe da uomo che Carlo ritiene siano le migliori e più performanti sul mercato in questo momento.

Nike Streak 5

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  • Categoria: performanti/superleggere
  • Peso: 179 gr.
  • Atleta: indicata per atleti veloci con appoggio neutro e di peso non superiore ai 70kg
  • Vantaggi: nonostante sia una scarpa molto leggera fornisce una buona ammortizzazione
  • Svantaggi: poca durata
  • Utilizzo: perfette per i 10 km e i 21 km. Ottima anche per i 42 km a patto che li si facciano sotto le 3 ore.
  • Allenamento: scarpa adatta per la giornata delle ripetute o i corti veloci.
  • Drop: 10 mm
  • Prezzo: 100 euro.

Saucony Fastwitch

Listener-1

  • Categoria: performanti/superleggere
  • Peso: 196 gr
  • Atleta: appoggio neutro e di peso non superiore ai 70 kg
  • Vantaggi: scarpa molto reattiva
  • Svantaggi: alcuni atleti la ritengono molto secca
  • Utilizzo: gare corte e veloci. Per atleti sotto i 65 kg anche per 21 e 42 km.
  • Allenamento: adatta per ripetute e fartlek
  • Drop: 4 mm
  • Prezzo: € 129

Asics Gel Ds Racer

Listener

  • Categoria: performanti/superleggere
  • Peso: 190 gr.
  • Atleta: atleti con appoggio neutro e di peso fra i 70/75 kg
  • Vantaggi: scarpa molto reattiva
  • Svantaggi: alcuni atleti ritengono la scarpa molto secca
  • Utilizzo: indicata per tutte le distanze
  • Allenamento: consigliata ripetute e fartlek
  • Drop: 8 mm
  • Prezzo: € 125

Asics Gel Trainer

Listener-1

  • Categoria: performanti o intermedie
  • Peso: 244 gr.
  • Atleta: indicata per atleti con appoggio neutro o pronatori e di peso fra i 70/80 kg
  • Vantaggi: scarpa abbastanza morbida e disponibile in due versioni: neutra e con leggero supporto antipronazione
  • Svantaggi: il prezzo un po elevato
  • Drop: n.d.
  • Utilizzo: indicata per i 21 e 42 km
  • Allenamento: indicata per allenamenti superiori ai 10 km corsi a ritmo veloce.
  • Prezzo: € 145

Saucony Kinvara

Listener

  • Categoria: performanti o intermedie
  • Peso: 218 gr
  • Atleta: indicata per atleti con appoggio neutro di peso fra i 65/75 kg
  • Vantaggi: scarpa morbida dal buon ammortizzamento
  • Svantaggi: prezzo un po alto e poca durata
  • Utilizzo: gare veloci sui 10 km per atleti fra i 60/70 kg, 21 e 42 km per atleti sotto i 60 kg.
  • Allenamento: corti veloci e fartlek
  • Drop: 4 mm
  • Prezzo: € 149

Per qualsiasi approfondimento non esitate a contattare Carlo! Lo trovate su facebook a questo link.

Arriva la primavera, fatti trovare in forma.

La primavera è arrivata e quale migliore occasione per rimettersi in forma se non facendo sport all’aria aperta?

Persone corrono

Prima però cinque consigli per partire con il piede giusto:

  • Via, si parte! La prima volta che proverai a fare una camminata veloce o una corsetta ti sembrerà molto faticoso. Devi solo rompere il fiato. Alterna 5 minuti di corsa a 2 minuti di camminata, per 30 minuti, 3 volte alla settimana. 10 sedute e potrai correre per 30 minuti senza fermarti.
  • Le scarpe. Vai in un negozio specializzato e fai un test dell’appoggio. Sapere se sei supinatore, pronatore o neutro ti aiuterà ad acquistare le scarpe giuste evitando così di incorrere in inutili fastidi dati da delle scarpe non corrette.
  • Non esagerare. Anche se sentirai la voglia di accellerare il passo, trattieniti. Le tue articolazioni e i tuoi muscoli hanno bisogno di tempo per adattarsi ad una nuova sollecitazione.
  • Alimentazione. Evita i latticini il giorno del tuo allenamento, a volte danno disturbi di stomaco. Se corri al pomeriggio a pranzo mangia dei carboidrati come pasta o riso. Bevi spesso, soprattutto durante la corsa. 30 minuti prima di correre mangia una banana, aiuta a prevenire i crampi. Alla sera non esagerare, un cena a base di proteine aiuta la ricostruzione del muscolo. Prima di dormire consiglio una bella tisana.
  • Stretching. Ogni volta che termini un allenamento non dimenticarti di “stirare i tuoi muscoli”. Aumenterai la circolazione sanguigna, riuscirai a preventivare strappi muscolari e ridurrai le tensioni muscolari.

10 Maratone vinte in 3 ore, circa.

Mi son sempre chiesto se un podista amatore potesse mai vincere una maratona.

Lumaca winner

Andando a spulciare i tempi di arrivo di alcune maratone italiane, ho scoperto che non tutte vengono vinte con tempi da marziani e cioè sotto le 2.15. Alcune hanno visto la vittoria di atleti che hanno corso intorno alle 3 ore. Per sostenere un discorso del genere però bisognerebbe conoscere il percorso, una 42 km collinare è molto diversa da una 42 pianeggiante.

Per dare una speranza a tutti i tapascioni come me, ho fatto una ricerca per capire se esistano delle corse vinte con tempi intorno alle 3 ore.

Ecco il mio elenco:

Maratona di Lavello 2015

  • 1° – Netti Vincenzo 3:46:10
  • 2° – Palella Cosmo 4:09:29
  • 3° – Magarelli Saverio 4:10:16

Maratona di Suviana, Maratona del Lago 2015:

  • 1° – Bruzzi Marco 3:18:00
  • 2° – Cardinali Mauro 3:21:13
  • 3° – Carbone Luca 3:26:34

Maratona di Foiano della Chiana 2015:

  • 1° – Locadi Paoli Giacomo 3:14:02
  • 2° – Volpi Stefano 3:40:27
  • 3° – Sfondalmondo Massimiliano 3:44:49

First Marathon, Calderara di Reno 2015

  • 1° – Bognini Stefano 3:09:10
  • 2° – Trestin Cristina 3:15:47
  • 3° – Tomasetti Daniele 3:15:47

Maratona di Lucera, Memorial prof. Rinaldi 2015;

  • 1° – Rucci Giuseppe 3:01:25
  • 2° – Di Gioia Antonio 3:15:33
  • 3° – Cimmarrusti Nicola 3:22:26

Maratona di Forlì, Maratona del Presidente 2015:

  • 1° – Zuccarello Nicola 2:58:54
  • 2° – Ravaioli Cristian 3:13:10
  • 3° – Vigoni Luca 3:13:12

Maratona città di Ragusa 2015:

  • 1° – Rovella Carlo 2:48:15
  • 2° – Galea David 2:52:17
  • 3° – Mirabella Giorgio 2:52:49

Maratona dei Templari 2015:

  • 1° – Caruso Daniele 2:47:14
  • 2° – Ricci Fabio 3:01:38
  • 3° – Mainolfi Franco 3:07:03

Maratona di Crevalcore 2015:

  • 1° – Velatta Stefano 2:43:51
  • 2° – Agla Said 2:44:01
  • 3° – Bruni Federico 2:53:50

Siracusa City Marathon 2015:

  • 1° – Catania Vito Massimo 2:39:47
  • 2° – Cesare Francesco 2:59:31
  • 3° – Galea David 3:03:16