Cosa regalare ad un Runner per Natale?

Avete un amico, una fidanzata, un parente invasato per la corsa? Vorreste regalargli qualcosa che sia di sicuro gradimento? Ecco una lista, con prodotti e prezzi, che vi aiuterà a districarvi nel vasto mondo dei prodotti per runner.

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Lampada frontale per la corsa notturna.

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Le cose importanti per individuare un buon prodotto sono: batteria ricaricabile, che pesi meno di 120/130 gr. e che abbia una potenza di 300 lumen. Vi consiglio la Petzl E95 € 89,90 su Amazon. Photo Credit By petzl.com

Cuffie wireless.

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Un ottima idea per chi ama correre ascoltando musica in tutta libertà. Per il runner che è sempre alla ricerca di un paio di cuffie che siano resistenti alla pioggia e al sudore vi consiglio le Jaybird X3  Freedom 2. € 129,00 su Amazon. Photo Credit By jaybirdsport.com

Maglia termica prima pelle.

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Correre con il freddo non fa più paura. La maglia termica, al contrario di una giacca, è un indumento più versatile.  Io la uso quando le temperature si aggirano intorno ai 5 e i – 5 gradi, senza giacca e con un uno smanicato antivento sopra. Certo, appena si esce di casa la botta si sente, ma dopo un paio di km il corpo si “climatizza” e si corre perfettamente. Il mio consiglio è la maglia della ODLO, Evolution Warm Baselayer Shirt Half Zip, € 60,00 su Amazon.  Photo Credit By odlo.com 

Guanti antivento.

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Non esiste tipologia di runner, dal Top al Tapascione, che non soffra il freddo alle mani. Un regalo assai gradito potrebbe essere quindi un paio di guanti adatti ad affrontare anche le temperature più basse. Le skills di un buon paio di guanti sono: che non facciano passare il freddo, che siano leggeri, leggermente riflettenti e che sulle dita abbiano gli inserti per fare in modo che possano essere usati con apparecchi touchscreen. Vi consiglio i guanti da corsa Fusion Windstopper della Gore, da € 51,00 su Amazon. Photo Credit By Goreapparel.eu

Smartwatch 

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Quanto fai al km? Qual’è il tuo P.B. sulla mezza? A quanto lo fai il fondo lento in allenamento? Per rispondere a tutte queste domande serve un orologio al polso. Ormai sul mercato ce ne sono di tanti tipi e tutti molto buoni, io vi consiglio un multisport con cardio frequenzimetro al polso come il Garmin 735, € 377 su Amazon. Photo Credit By buy.garmin.com

Occhiali

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Baldini racconta che, fra i tanti motivi che lo aiutarono a vincere la maratona di Atene, uno fu il fatto che ebbe l’intuizione di indossare un paio di occhiali. Infatti, dopo un sopralluogo fatto allo stesso orario della maratona il giorno prima, si accorse che il sole del tardo pomeriggio era abbastanza fastidioso. Un paio di buoni occhiali può quindi incidere su una buona gara o semplicemente su un buon allenamento. Le cose da tener presente quando si acquistano un paio di occhiali sono: la leggerezza e che le lenti siano anti appannamento e variomatic. Vi consiglio gli occhiali della UVEX Sport Style 202v, € 110,00 su Amazon. Photo Credit uvex-sport.com .

Medagliere personalizzato

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Il risultato di tante fatiche lo si può ammirare solo su un bel medagliere. C’è chi dice che tiene le medaglie in un cassetto o in una scatola; rispetto la scelta ma non sono d’accordo. Molto meglio appendere al muro un bel medagliere che un quadro comprato all’ikea! Un regalo molto originale potrebbe essere un porta medaglie personalizzato con la foto del nostro runner che taglia il traguardo della una gara in cui ha fatto il suo Personal Best! € 44,00 sul sito coppe-targhe.com 

Treppiedi per cellulare

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Come fare ad immortalare le proprie prestazioni atletiche, il proprio volto duramente accusato dalle fatiche o semplicemente il magnifico gruppo della tapasciata domenicale? Semplice, con il cellulare. Ma non sempre è possibile trovare qualcuno disponibile a fare la foto o un appoggio in cui infilare il proprio telefono. Vi consiglio quindi un bel treppiede molto versatile come il modello Octopus della Deyard. € 10,99 su Amazon. Photo Credit deyardtech.com 

Calze compressive

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Dopo che le ha sfoggiate Sara Dossena alla maratona di NY, le calze compressive colorate sono diventate super trendy.  Ma perchè un runner dovrebbe indossarle? Principalmente per tre motivi: durante e dopo una gara impegnativa “evitano” che sopraggiungano i crampi e dopo un allenamento particolarmente duro sono utili perchè aumentano la circolazione sanguigna. Inoltre, per chi viaggia in aereo, sono consigliate perchè evitano che vengano delle trombosi. € 13,63 su Amazon.

Beauty Case da viaggio impermeabile

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Una cosa che capita spesso al runner che, finita la gara si ferma a fare la doccia negli spogliatoi, è accorgersi di essersi dimenticato a casa ciabatte o bagnoschiuma. Questi tempi sono finiti cari amici. Hanno inventato, o perlomeno io l’ho scoperto solo adesso, il beauty case da viaggio che si appende sotto la doccia! Geniale. Lo si appende al rubinetto o alla doccia e il gioco è fatto. Trovato su Amazon a € 15,99. Photo credit by Trafellows 

Stage con Orlando Pizzolato

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Tutti i runner sognano di farsi qualche giorno di vacanza, almeno una volta nella vita, e dedicarli completamente alla corsa. Con il grande Orlando Pizzolato si può fare. Luoghi incantevoli in cui poter staccare dai ritmi frenetici della città dedicandosi solo ai ritmi della corsa. Per avere informazioni sui costi e i luoghi basta compilare il modulo che si trova sul sito di Orlando Pizzolato. Photo credit by Ilaria Fedeli.

Libro

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Un buon libro è sempre qualcosa di graditissimo, ma la domanda è: quale? Io vi consiglio “Quelli che corrono” di Stefano Baldini. Si legge in un baleno. Fra i tanti aneddoti ce ne sono diversi sulle tabelle pre maratona di Atene. Una libidine con i fiocchi! € 9,35 su IBS.

Film Dvd

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Una serata sul divano, ogni tanto, se la concede anche un runner. Ma cosa vedere in tv? “Race” racconta l’epica e straordinaria storia del pluricampione del mondo Jesse Owens che, nato povero ma con un dono atletico straordinario, alle Olimpiadi del 1936 lasciò Berlino e il terzo Reich senza parole vincendo 4 medaglie d’oro ed entrando di diritto nella leggenda. € 7,20 su Amazon. Photo Credit by Coming Soon

L’elettrostimolatore

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L’elettrostimolatore è ottimo compagno di allenamenti e un discreto alter ego del fisioterapista. Un buon prodotto deve essere semplice da usare e avere la funzione 2+2. Fra i tanti in commercio vi consiglio il Runner Pro della Globus, ottimo prezzo qualità. € 349,00 su Amazon. Photo Credit by globuscorporation.com

Foam Roller

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Il massaggiatore più odiato e amato dai Top Runner. Come si usa? Sia prima che dopo l’attività fisica perchè aumenta la circolazione del sangue nei tessuti muscolari o nel caso di dolori muscolari o piccole contrattura per sciogliere i muscoli. Uno dei migliori in commercio lo vende Trigger Point su Amazon a € 36,85

Il pettorale ad una competitiva

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Regalare il pettorale per una gara è sempre una bella idea, un pò come lo smartbox 🙂 Se si conosce un pochino il runner che riceverà il regalo sapremmo sicuramente individuare la corsa giusta. Io vi consiglio qualcosa che metta insieme run e relax, R&R, con chilometraggio non troppo impegnativo. È pur sempre un regalo. Una gara straconsigliata è il Giro del Lago di Resia del 14 luglio. € 32,00 entro il 31/12/2018.

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Runner e cani

Qualche sera fa ho assistito ad una scena incredibile.

shutterstock_324423926Amo i cani e credo che sia vero che siano i migliori amici dell’uomo…. finchè rimane uomo… Quando vedono un runner accantonano per un attimo la loro ossequiente fedeltà per aprirsi al loro amore ancestrale per i polpacci.

Correre con il proprio cane è un’attività che si può fare ma prima bisogna informarsi e capire come educare il proprio amico animale. Sul web infatti ci sono decine di tutorial per capire quali siano i cani adatti alla pratica sportiva e come fare per insegnare loro a correre senza “distrazioni”. Sono convito sia molto piacevole correre con il proprio amico animale ma, se non si seguono alcune regole base molto importanti, possono accadere spiacevoli incidenti. Un cane rimane pur sempre un cane.

Qualche sera fa, durante uno dei miei allenamenti che stavo svolgendo su un percorso ciclabile, davanti a me, a 80 metri, vedo avvicinarsi un runner con un cane legato con gunzaglio in cintura. Arrivati a 10 metri di distanza l’uno dall’altro, stavamo per salutarci (saluto sempre i runner che incontro per strada) il cane si lascia andare al suo istinto più primitivo e si lancia abbaiando verso i miei polpacci (lo schivo con una mossa di bacino degna del migliore Pierino in Mela Pera Banana Caffè). A quel punto taglia la strada al suo padrone e lo fa cascare atterra come Gesù Cristo. Come nei migliori cartoni animati, il cane aveva “legato” a salame il suo padrone, facendo un mezzo giro con la corda del guinzaglio intorno alle sue gambe.

Mi sono fermato e ho chiesto se fosse tutto ok. Non credo che il runner mi abbia sentito visto che, fra un’imprecazione e l’altra, era impegnato a sgridare il proprio cane.

A dir la verità credo che il cane non abbia nessuna colpa. È pur sempre un animale che segue i propri istinti.

Penso quindi che un buon allenamento, per essere definito tale, dev’essere fatto al proprio passo, da soli e senza “distrazioni” di nessun tipo.

 

Per concludere: ricordo ancora oggi un pazzo che si mise in prima fila alla partenza della Verdi Marathon Sojasun con il proprio cane. (Vedi qui la foto). Potremmo fare un articolo su questo runner ma mi limito a raccontarvi che al momento dello sparo, la povera bestiola, oltre ad aver preso paura, si e vista “schiacciare” da centinaia di podisti. Sappiamo tutti com’è il tiro del primi in griglia. Gli avrei stracciato la tessera fidal.

Buone corse amici

Parti da zero e raggiungi l’obiettivo dei 15 km in 15 settimane!

Vuoi iniziare a correre? Parti con il piede giusto!

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La tabella del 15 è una tabella che mi sono inventato quando ho iniziato a correre. Una serie di regole che ruotano “magicamente” intorno al numero 15.

  • 15% di peso in più. Correre è uno sport molto traumatico. Se poi lo si fà con dei chili di troppo è devastante. Il mio consiglio è di iniziare a correre solo se il proprio peso non supera più del 15% il proprio peso forma. Ad esempio: se il tuo peso forma è intorno ai 58 kg (normopeso) e attualmente ne pesi 74, il mio consiglio è di iniziare a correre non prima d’aver raggiunto i 67 kg.
  • 15 km. Datti come obbiettivo una media distanza. Tanti dicono che l’obbiettivo più giusto, per chi inizia a correre, siano i 10 km. Io non sono d’accordo. Ritengo che 10 km siano una distanza fattibilissima, raggiungibile senza grossi sforzi. 15 km sono invece “ad un passo” da una mezza maratona. Mentalmente apre le porte a mille stimoli. Una volta arrivati a 15 si avrà voglia di raggiungere i 21 e una volta raggiunti i 21….la maratona.
  • 15 minuti di stretching. Importantissimo. Dedicate tempo allo stretching e non solo se avete qualche dolore ma fatelo come abitudine ad ogni fine corsa. Va bene anche a qualche ora dalla fine dell’allenamento. Magari mentre guardate il film delle 21.

Non è facile consigliare una tabella con cui iniziare a correre.

In collaborazione con la Personal Trainer Rosa Alfieri, vi presentiamo una tabella per chi, partendo da zero, vuol raggiungere l’obiettivo dei 15 km in 15 settimane.

TABELLA 

Prima settimana + seconda settimana

Lun – 15 minuti di camminata veloce + 15 minuti di stretching + 15 minuti di core stability

Mer – 15 minuti di camminata veloce + 15 minuti di stretching

Ven – 12 minuti di camminata veloce + 3 minuti di jogging + 15 minuti di stretching

Sab – 15 minuti di esercizi posturali + 15 minuti di stretching + 15 minuti di core stability

Terza settimana

Lun – 15 minuti di camminata veloce + 3 minuti di jogging + 15 minuti di stretching + 15 minuti di core stability

Mer -15 minuti di camminata veloce + 3 minuti di jogging + 15 minuti di stretching

Ven – 15 minuti di cv + 5 minuti di jogging + 15 minuti di stretching + 15 minuti di core stability

Sab – 15 minuti di esercizi posturali + 15 minuti di stretching

Quarta settimana

Lun – Riscaldamento con 5 minuti di camminata veloce + 5 minuti di stretching

5 minuti di jogging + 2 minuti di camminata veloce (x 2)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Merc – Riscaldamento con 5 minuti di camminata veloce + 5 minuti di stretching

3 minuti di jogging + 1 minuto di camminata veloce (x 4)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Ven – Riscaldamento con 10 minuti di camminata veloce + 5 minuti di stretching

3 minuti di jogging + 1 minuto di camminata veloce (x 4)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Sab – 15 minuti di esercizi posturali + 15 minuti di stretching

Sesta settimana

Lun – Riscaldamento con 5 minuti di camminata veloce + 5 minuti di stretching

10 minuti di jogging + 5 minuti di camminata veloce (x 2)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Mer – Riscaldamento con 5 minuti di camminata veloce + 5 minuti di stretching

8 minuti di jogging + 4 minuti di camminata veloce (x 4)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Ven – Riscaldamento con 5 minuti di camminata veloce + 5 minuti di stretching

9 minuti di jogging + 5 minuti di camminata veloce (x 4)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Sab – 15 minuti di esercizi posturali + 15 minuti di stretching

Settima settimana

Lun – Riscaldamento con 5 minuti di camminata veloce + 5 minuti di stretching

1 km di jogging + 500 metri di camminata veloce (x 4)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Mer – Riscaldamento con 5 minuti di camminata veloce + 5 minuti di stretching

1 km di jogging + 500 metri di camminata veloce (x 4)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Ven – Riscaldamento con 5 minuti di camminata veloce + 5 minuti di stretching

1,5 km di jogging + 500 metri di camminata veloce (x 3)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Sab – 15 minuti di esercizi posturali + 15 minuti di stretching

Ottava settimana

Lun – Riscaldamento con 5 minuti di camminata veloce + 5 minuti di stretching

1,5 km di jogging + 500 metri di camminata veloce (x 4)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Mer – Riscaldamento con 5 minuti di camminata veloce + 5 minuti di stretching

1,5 km di jogging + 500 metri di camminata veloce (x 4)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Ven – Riscaldamento con 5 minuti di camminata veloce + 5 minuti di stretching

1,5 km di jogging + 500 metri di camminata veloce (x 4)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Sab – 15 minuti di esercizi posturali + 15 minuti di stretching

Nona settimana

Lun -Riscaldamento con 2 km di jogging + 5 minuti di stretching

2 km di corsa ritmo a cui si riesce a parlare+ 500 metri di camminata veloce (x 4)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Mer – Riscaldamento con 2 km di jogging + 5 minuti di stretching

150 metri scatti veloci ritmo ripetute + 150 metri camminata (x 6)

15 minuti di corsetta lenta + 15 minuti di stretching

Ven – Riscaldamento con 2 km di corsa lenta + 5 minuti di stretching

2 km di corsa ritmo a cui si riesce a parlare + 500 metri di camminata veloce (x 4)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Sab – 15 minuti di esercizi posturali + 15 minuti di stretching

Decima settimana

Lun -Riscaldamento con 2 km di jogging + 5 minuti di stretching

2,5 km dicorsa ritmo a cui si riesce a parlare + 200 metri di camminata veloce (x 4)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Mer – Riscaldamento con 2 km di jogging + 5 minuti di stretching

150 metri scatti veloci ritmo ripetute + 150 metri camminata (x 7)

15 minuti di corsetta lenta + 15 minuti di stretching

Ven – Riscaldamento con 2 km di corsa lenta + 5 minuti di stretching

2,5 km dicorsa ritmo a cui si riesce a parlare + 200 metri di camminata veloce (x 4)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Sab – 15 minuti di esercizi posturali + 15 minuti di stretching

Dom – Partecipa ad una tapasciata domenicale. Iscriviti ad una gara su una distanza di 5                     km e falla senza spirito competitivo. Ma ricordati comunque di dare il massimo.

Undecisima settimana

Mart -Riscaldamento con 2 km di jogging + 5 minuti di stretching

3,5 km dicorsa ritmo a cui si riesce a parlare + 200 metri di camminata veloce (x 3)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Giov – Riscaldamento con 2 km di jogging + 5 minuti di stretching

2 km di corsa ritmo a cui si riesce a parlare + 500 metri di corsa veloce, ritmo a cui                   non si riesce a parlare. (x 4)

Sab – Riscaldamento con 2 km di corsa lenta + 5 minuti di stretching

3,5 km dicorsa ritmo a cui si riesce a parlare + 200 metri di camminata veloce (x 3)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Dom – 15 minuti di esercizi posturali + 15 minuti di stretching

Dodicesima settimana

Lun – Riscaldamento con 2 km di jogging + 5 minuti di stretching

5 km dicorsa ritmo a cui si riesce a parlare + 1 km di corsa veloce, ritmo a cui                             non si riesce a parlare. (x 2)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Mer – Riscaldamento con 2 km di jogging + 5 minuti di stretching

200 metri scatti veloci ritmo ripetute + 200 metri camminata (x 10)

Defaticamento con 3 km di jogging

Ven – Riscaldamento con 2 km di corsa lenta + 5 minuti di stretching

3 km di corsa ritmo a cui si riesce a parlare + 1 km di corsa a veloce, ritmo a cui non si            riesce a parlare (x 3)

Defaticamento con 3 km di jogging

Sab – 15 minuti di esercizi posturali + 15 minuti di stretching

Tredicesima settimana

Lun – Riscaldamento con 2 km di jogging + 5 minuti di stretching

8 km dicorsa ritmo a cui si riesce a parlare

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Mer – Riscaldamento con 3 km di jogging + 5 minuti di stretching

200 metri scatti veloci ritmo ripetute + 200 metri camminata (x 10)

Defaticamento con 3 km di jogging

Ven – Riscaldamento con 3 km di corsa lenta + 5 minuti di stretching

3 km di corsa ritmo a cui si riesce a parlare + 1 km di corsa a veloce, ritmo a cui non si            riesce a parlare (x 3)

Defaticamento con 3 km di jogging

Sab – 15 minuti di esercizi posturali + 15 minuti di stretching

Quattordicesima settimana

Lun – Riscaldamento con 1 km di jogging + 5 minuti di stretching

8 km dicorsa ritmo a cui si riesce a parlare

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Mer – Riscaldamento con 3 km di jogging + 5 minuti di stretching

200 metri scatti veloci ritmo ripetute + 200 metri camminata (x 10)

Defaticamento con 3 km di jogging

Ven – Riscaldamento con 1 km di corsa lenta + 5 minuti di stretching

4 km di corsa ritmo a cui si riesce a parlare + 1 km di corsa a veloce, ritmo a cui non si            riesce a parlare (x 3)

Defaticamento con 2 km di jogging

Sab – 15 minuti di esercizi posturali + 15 minuti di stretching

Quindicesima settimana

Lun – Riscaldamento con 1 km di jogging + 5 minuti di stretching

8 km dicorsa ritmo a cui si riesce a parlare

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Mer – Riscaldamento con 3 km di jogging + 5 minuti di stretching

200 metri scatti veloci ritmo ripetute + 200 metri camminata (x 10)

Defaticamento con 3 km di jogging

Ven – 30 minuti di corsetta lenta

Sab – 15 minuti di esercizi posturali + 15 minuti di stretching

Dom – Gara 15 km

 

Premiazioni, che noia.

Sono un Tapascione e quindi non salgo mai sul podio (a parte qualche rara occasione), ma ho notato comunque l’antipatica abitudine, da parte di tutti, che al momento delle premiazioni preferiamo disertare piuttosto che assistere, applaudire e complimentarci con i vincitori.

Premiazioni che noia

La cosa è così triste che, spesso, nemmeno quelli della stessa podistica del vincitore vanno sotto il podio a complimentarsi con il proprio “campione”.

C’è sempre una scusa:

  • Fa troppo caldo, vado a fare la doccia;
  • Fa troppo freddo, vado a casa;
  • Devo andare a casa a preparare il pranzo;
  • Ho visto la premiazione della settimana scorsa;
  • Tanto vince sempre quello;
  • Perché premiavano?
  • Devo smontare la tenda;
  • Ho la macchina parcheggiata in mezzo alla strada;
  • Premiano fra 10 minuti? Non riesco ad aspettare, devo andare;
  • Ma dove premiavano?
  • Tanto quello che ha vinto non lo conosco.

Queste sono alcune delle migliori scuse che io ricordi. Poi ci sono quelli che hanno finito la camminata e ritirato il pacco gara molto prima che la corsa ufficiale sia finita. E quindi sono già andati a casa da un pezzo.

Lo so che siamo sempre di corsa sempre in agitazione (cit.) ma cerchiamo di trovare 2 minuti per rimanere alle premiazioni e applaudire vincitori e partecipanti.

ZizzaniaRun!

Quando la pace sembra regnare, quando i runner pensano solo a divertirsi, quando tutto sembra filare liscio non preoccupatevi, arriva ZIZZANIARUN!

Runner zizzaniarun

Personaggio alquanto ambiguo, lo si vede spesso alle tapasciate della domenica. Lo si riconosce dai i suoi tratti caratteriali spesso inclini alla polemica sterile. Ecco come riconoscerlo:

  • Paga 1.50 euro il pettoralino e si lamenta del costo;
  • Critica i ristori a prescindere da quello che offrono. In altra camminate, a cui è stato solo lui, c’era il doppio della roba…sempre;
  • Ha partecipato a competitive a cui con 8 euro di iscrizione davano: maglia tecnica, telo doccia, integratori, frutta, acqua, scaldacollo, bagnoschiuma e ingresso gratuito al pizza party dove potevi abbuffarti a tutta gallara;
  • E pronto ad accusare chiunque d’aver tagliato il percorso solo perchè “non l’ho visto sorpassarmi”;
  • Appena viene a sapere di qualche runner infortunato non perde il momento di raccontare in giro che lui l’aveva avvisato;
  • Discute dei tempi al km degli altri manco fosse Gigliotti;
  • Adora fare il saputello quando qualcosa va storto;
  • Su Facebook partecipa a qualsiasi discussione, il suo obiettivo è screditare qualcuno;
  • Accende la miccia della polemica anche quando tutto tace tranquillo;
  • Si autoprofessa esperto di qualsiasi cosa;
  • Si lamenta del tè troppo zuccherato ai ristori;
  • Si lamenta del tè poco zuccherato ai ristori;
  • Lui, la gara, l’avrebbe organizzata meglio;
  • La domenica si presenta con il solito saluto: “Questa mattina si stava bene a letto“;
  • Appena prima della partenza deve sempre fare la solita battuta: “Partiamo ai 3.30 e poi allunghiamo“;
  • Per lui le diete pre maratona sono tutte delle cazzate;
  • Parte prima ma poi si lamenta dei podisti più veloci che gridano “permesso” per farlo spostare (di solito inveisce con un “Abbiamo capito che sei più veloce“);
  • Ai ristori si ferma a bere e polemizza se non è collocato precisamente al quinto km come da regolamento;
  • Il pacco gara non va mai bene. Spesso gli senti dire: “La pasta me l’hanno data anche domenica scorsa“;
  • Si lamenta della musica alla partenza è sempre troppo alta per lui.

 

E voi ne conoscete di ZIZZANIARUN?

Ciao da Tapascione

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Sei un Selfie Run Victim?

Siamo tutti Selfie Run Victim?

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Chi, come me, fa parte di tanti gruppi dedicati al mondo della corsa, non può esimersi dal notare come decine e decine di runner ogni giorno postino dei selfie o, come piace chiamarli a me, autoscatti, in cui raccontano le loro imprese podistiche.

Ma tutto questo “egocentrismo” è positivo o negativo, è a favore o sfavore del mondo del running, è utile o inutile?  Partiamo da chi, i nostri messaggi, li vede: l’amico.

Io mi sono immaginato quello che pensa quando vede i nostri post: “Che palle, abbiamo capito che corri. Bravo, tu sei bravo!“, oppure “Mi mancava la sua foto della tapasciata della domenica“, “Eccolo qui quello che vive a farro, bresaola, pinzimonio e bacche di goji“, “N’altra sua foto della corsa? Adesso lo tolgo dalla mia bacheca“, “Avessi il tuo tempo andrei a correre anche io, ma c’ho da lavorare, io!“.

Forse non hanno tutti i torti. Immaginiamo d’andare in piazza e gridare: “A me piace correre!“. Tornare il giorno dopo e gridare di nuovo: “A me piace molto correre“. Tornare il terzo giorno, poi il quarto e così via. Secondo me chiamano la neuro. Facebook funziona come una piazza, se gridi qualcosa di interessante allora vieni ascoltato, in caso contrario nessun MI PIACE 😦

Dobbiamo anche ammettere che, sfogliando le bacheche dei gruppi dedicati al mondo del running, quello che salta all’occhio è che postiamo tutti le stesse foto: le scarpe nuove, il quadrante dell’orologio, la faccia che ride soddisfatta per l’allenamento finito, il nostro primo piano sexy, l’outfit alla moda, la medaglia fra i denti ecc..

Ma siamo sicuri che agli altri interessi tutto questo?

No perchè, se lo facessimo solo per noi stessi, allora non capirei il senso della condivisione.

No amici, la verità è che siamo egocentrici all’ennesima potenza e fin che gli altri ci faranno sentire speciali dicendoci cose del tipo: “Ma come fai a correre così tanto? Io neanche in bicicletta riuscirei a fare tutti quei km“, ecco, noi ci pavoneggeremo sbattendo in faccia al mondo la nostra superiorità podistica. Quindi? Quindi siamo Selfie Run Victim.

Ma cosa c’è di male? Ok saremo un po invasivi, un po ripetitivi, poco originali ma siamo persone vere, che condividono senza filtri le proprie passioni, i propri problemi, i momenti di sconforto dovuti ad un infortunio o i momenti felici relativi ad un traguardo raggiunto. E sicuramente grazie anche a tutto questo se ogni anno aumentano runner e maratoneti. Quanti di noi hanno cominciato a correre grazie ad un amico podista che ha voluto condividere con noi la sua passione? Insomma, ben vengano i Selfie Run Victim; che siano i discepoli del podismo con cui grazie alle loro foto, selfie, articoli, racconti al bar, riusciremo a portare il verbo della corsa dentro ogni cellulare, bacheca, tablet, ipad in ogni angolo del mondo e ad avvicinare nuovi podisti.

Amen

La mia Maratona di Roma

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Questa è stata la mia quarta maratona. La prima a Reggio Emilia il 14 dicembre 2014, corsa con l’infiammazione della bandelletta (un calvario) e chiusa in 3’37″49.  la seconda a Venezia il 25 ottobre 2015 chiusa in 3’04″03, la terza sempre a Reggio Emilia il 13 dicembre 2015 chiusa in 2’59″24.

Per prepararla ho dovuto fare tanti sacrifici. Fino a 4 settimane fa io e il mio coach, Rosa Alfieri, stavamo lavorando su una tabella che mi avrebbero portato a chiudere la corsa sotto in 2.55, Il 16 marzo, due giorni dopo un lungo di 30 km, un’infiammazione al tendine rotuleo mi ha fermato e ha mandato a ramengo i nostri piani. Allenandomi 6 giorni alla settimana con una media di 12/15 km al giorno fra fartlek, ripetute, allunghi, salite ecc. sono cose che purtroppo possono capitare. Grazie ai ragazzi della Fisiotech di Campogalliano, lo studio di fisioterapia che mi segue, dopo alcune sedute di fibrolisi e tecar siamo riusciti a rimettermi in piedi. Fra una cosa e l’altra però erano passate 3 settimane di stop.

Ma veniamo alla maratona. Gara organizzata perfettamente, pubblico fantastico e atmosfera di festa, Non credo di aver corso più di 30 secondi senza sentire battere delle mani. Mi avranno incitato in almeno 10 lingue diverse: spagnolo, francese, tedesco, cinese, giapponese, italiano, inglese… A parte questo la corsa è dura, tante salite e tante discese che hanno messo a dura prova i miei tendini appena rientrati dall’infortunio. Partenza sostenuta, fino al passaggio della mezza maratona (21 km) sono riuscito a stare sui 4.10 al km/h. Poi mi sono assestato sui 4.15 km/h fin verso il 36esimo dove ho visto il fatidico “muro”. Più che un muro è stato un burrone. Le tre settimane di stop si sono fatte sentire tutte e ho dovuto cedere alla fatica. Ad un certo punto mi sono detto “Emilio, ma chi te l’ha fatto fare?”. La gente mi gridava di non mollare, mi sono quindi fatto forza e, supportato dagli applausi, ho chiuso la mia quarta maratona. Anche se ho corso gli ultimi due km ai 5 al km/h sono riuscito a terminare in 3’01″20, media generale dei 4.16 al km/h. Arrivo fantastico, sui Fori Imperiali con i centurioni che ti aspettano e il Colosseo a fare da sfondo a questa bellissima atmosfera. Non c’è dubbio, corri nella storia. Alla sera, per premiarmi, una bella cena a base di gnocco fritto e tigelle!

Devo però fare un paio di ringraziamenti: quando ci si allena per una maratona si fanno tanti sacrifici e si ruba tempo ad altri impegni: ringrazio quindi la mia società Proxima che mi lascia spazio durante l’ora di pranzo per allenarmi, ringrazio la mia famiglia che mi ha supportato e sopportato in questi mesi, ringrazio i ragazzi della mia podistica che mi hanno incoraggiato con decine di messaggi via whatsapp, ringrazio Rosa Alfieri che mi segue in tutti i miei allenamenti e ringrazio Simone e Massimo della Fisiotech, i miei fisioterapisti, che oltre ad essere due fantastici demotivatori, sanno aggiustare la macchina in fretta ogni qual volta si rompe qualcosa.  Spero di non aver dimenticato nessuno.

Ci vediamo alla prossima maratona, il 9 ottobre: Maratona d’Italia.

 

Foto gentilmente concessa da FOTO STUDIO 5

Come ti vesti per andare a correre?

La compagnia del Tapascione si allarga e per poter proporre l’abbigliamento più adatto alle esigenze dei runner, prima, lo facciamo provare. Un duro lavoro ma qualcuno lo deve pur fare.

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Io e Carlo abbiamo composto la tenuta perfetta per il runner che va a correre in questi giorni e Franco Menghini, atleta della Podistica Correggio e dell’Atletica Reggio (qui il suo palmares), l’ha provato per noi.

 

Maglia tecnica della Craft, leggerissima, solo 222 grammi, 100% poliestere, super traspirante. Franco l’ha provata facendoci un corto, ecco il suo parere: “Maglia molto comoda, perfetta per questa stagione e perfetta per chi esce a correre al mattino quando l’aria è ancora fresca. Si adatta perfettamente al corpo, tessuto molto morbido”. A listino € 30,00

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Ciclista della Craft con taschino porta chiavi o porta gel, aderenti, in poliestere al 100%, Franco: “Pantalone senza cuciture, taschino molto comodo per chi ha bisogno di doversi portare dietro le chiavi” A listino € 40,00

Canotta della OxyBurn 5050 Twenty-One. Compressione graduata leggera ottenuta dalla struttura del tessuto con una pressione con valori decrescenti dalle estremità del corpo verso il cuore.

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Allevia le condizioni di affaticamento e pesantezza, favorendo il flusso circolatorio con conseguente attenuazione di eventuali gonfiori e formicolii, aumenta la tonicità riducendo le vibrazioni muscolari anche delle masse non direttamente sottoposte a contrazioni. Franco: “Il bello di questa canotta è che indossandola eviti i problemi dovuti agli sfregamenti, inoltre sia d’estate che in inverno aiuta a mantenere stabile la temperatura corporea”. A listino € 30,00


Calza OxyBurn
. Calza compressiva e protettiva, anti sfregamento, traspirante e super leggera. A listino € 11,00

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Scarpe Saucony Jazz 18. Calzatura neutra, adatta quindi ad ogni tipologia di runner: per chi cerca protezione negli allenamenti lunghi o per chi vuole maggiore brillantezza nelle prove più brevi. Maggiore reattività e fluidità in fase di spinta rispetto alla precedente versione; la tomaia, leggera e traspirante, è più rinforzata e contenitiva; l’arco di supporto sul mediale interviene solo quando c’è bisogno di un leggero controllo. Quindi se siete facili all’infiammazione delle bandelletta, questa scarpa fa per voi. Franco: “Scarpa un po secca ma favolosa, 281 grammi e non sentirli. La gomma al carbonio mi garantisce una scarpa con una buona durata e trazione nel tempo”. A listino € 129,00

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Orologio Garmin 235.

IMG_3609Partiamo dal peso, solo 42 grammi, con una durata della batteria fino a 9 giorni (modalità orologio). Top di gamma della Garmin, questo prodotto non ha bisogno di presentazioni. Una volta indossato non lo toglierete neanche per andare a dormire, anche perché rileva il battito cardiaco direttamente al polso. Rispetto i suoi predecessori, questo modello è fatto in modo che il sensore sia sempre a contatto con la pelle, quindi non sbaglia un colpo anzi, un battito. Questo sportwatch è veramente completo: si connette con il cellulare via Bluetooth e da la possibilità di leggere sul quadrante (personalizzabile) messaggi, chiamate, mail e tanto altro. Una volta scaricati i dati sulla propria pagina garmin connect, si ha la possibilità di sapere il Vo2max, la lunghezza del proprio passo e tutti quei dati fino a ieri sconosciuti ma importantissimi per chi vuole migliorare. A listino € 349,00

Volete dei consigli sull’abbigliamento o sapere dove poter acquistare i capi di abbigliamento che vi abbiamo presentato? Carlo vi aspetta su questa pagina facebook, RUNSPECIALYST . Se dite d’aver letto questo articolo vi farà sicuramente uno sconto. Provare per credere.

Scarpe veloci, ma quali?

Qualche tempo fa sono entrato in un negozio per acquistare un paio di scarpe che mi dessero la possibilità di migliorare la performance, sogno di tutti i tapascioni come me. Ma come districarmi nel mare magnum di offerte e come trovare le scarpe più adatte?

Ho chiesto consiglio ad un esperto che mi ha aiutato ad individuare 5 modelli adatti al mio tipo di corsa, di peso etc..

Ecco le 5 scarpe da uomo che Carlo ritiene siano le migliori e più performanti sul mercato in questo momento.

Nike Streak 5

Nike-Air-Zoom-Streak-5-Unisex-Running-Shoe-Mens-Sizing-641318_100_A_PREM

  • Categoria: performanti/superleggere
  • Peso: 179 gr.
  • Atleta: indicata per atleti veloci con appoggio neutro e di peso non superiore ai 70kg
  • Vantaggi: nonostante sia una scarpa molto leggera fornisce una buona ammortizzazione
  • Svantaggi: poca durata
  • Utilizzo: perfette per i 10 km e i 21 km. Ottima anche per i 42 km a patto che li si facciano sotto le 3 ore.
  • Allenamento: scarpa adatta per la giornata delle ripetute o i corti veloci.
  • Drop: 10 mm
  • Prezzo: 100 euro.

Saucony Fastwitch

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  • Categoria: performanti/superleggere
  • Peso: 196 gr
  • Atleta: appoggio neutro e di peso non superiore ai 70 kg
  • Vantaggi: scarpa molto reattiva
  • Svantaggi: alcuni atleti la ritengono molto secca
  • Utilizzo: gare corte e veloci. Per atleti sotto i 65 kg anche per 21 e 42 km.
  • Allenamento: adatta per ripetute e fartlek
  • Drop: 4 mm
  • Prezzo: € 129

Asics Gel Ds Racer

Listener

  • Categoria: performanti/superleggere
  • Peso: 190 gr.
  • Atleta: atleti con appoggio neutro e di peso fra i 70/75 kg
  • Vantaggi: scarpa molto reattiva
  • Svantaggi: alcuni atleti ritengono la scarpa molto secca
  • Utilizzo: indicata per tutte le distanze
  • Allenamento: consigliata ripetute e fartlek
  • Drop: 8 mm
  • Prezzo: € 125

Asics Gel Trainer

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  • Categoria: performanti o intermedie
  • Peso: 244 gr.
  • Atleta: indicata per atleti con appoggio neutro o pronatori e di peso fra i 70/80 kg
  • Vantaggi: scarpa abbastanza morbida e disponibile in due versioni: neutra e con leggero supporto antipronazione
  • Svantaggi: il prezzo un po elevato
  • Drop: n.d.
  • Utilizzo: indicata per i 21 e 42 km
  • Allenamento: indicata per allenamenti superiori ai 10 km corsi a ritmo veloce.
  • Prezzo: € 145

Saucony Kinvara

Listener

  • Categoria: performanti o intermedie
  • Peso: 218 gr
  • Atleta: indicata per atleti con appoggio neutro di peso fra i 65/75 kg
  • Vantaggi: scarpa morbida dal buon ammortizzamento
  • Svantaggi: prezzo un po alto e poca durata
  • Utilizzo: gare veloci sui 10 km per atleti fra i 60/70 kg, 21 e 42 km per atleti sotto i 60 kg.
  • Allenamento: corti veloci e fartlek
  • Drop: 4 mm
  • Prezzo: € 149

Per qualsiasi approfondimento non esitate a contattare Carlo! Lo trovate su facebook a questo link.

Arriva la primavera, fatti trovare in forma.

La primavera è arrivata e quale migliore occasione per rimettersi in forma se non facendo sport all’aria aperta?

Persone corrono

Prima però cinque consigli per partire con il piede giusto:

  • Via, si parte! La prima volta che proverai a fare una camminata veloce o una corsetta ti sembrerà molto faticoso. Devi solo rompere il fiato. Alterna 5 minuti di corsa a 2 minuti di camminata, per 30 minuti, 3 volte alla settimana. 10 sedute e potrai correre per 30 minuti senza fermarti.
  • Le scarpe. Vai in un negozio specializzato e fai un test dell’appoggio. Sapere se sei supinatore, pronatore o neutro ti aiuterà ad acquistare le scarpe giuste evitando così di incorrere in inutili fastidi dati da delle scarpe non corrette.
  • Non esagerare. Anche se sentirai la voglia di accellerare il passo, trattieniti. Le tue articolazioni e i tuoi muscoli hanno bisogno di tempo per adattarsi ad una nuova sollecitazione.
  • Alimentazione. Evita i latticini il giorno del tuo allenamento, a volte danno disturbi di stomaco. Se corri al pomeriggio a pranzo mangia dei carboidrati come pasta o riso. Bevi spesso, soprattutto durante la corsa. 30 minuti prima di correre mangia una banana, aiuta a prevenire i crampi. Alla sera non esagerare, un cena a base di proteine aiuta la ricostruzione del muscolo. Prima di dormire consiglio una bella tisana.
  • Stretching. Ogni volta che termini un allenamento non dimenticarti di “stirare i tuoi muscoli”. Aumenterai la circolazione sanguigna, riuscirai a preventivare strappi muscolari e ridurrai le tensioni muscolari.