Fratellanza da Runner

Qualche giorno fa ho letto un post molto bello pubblicato sulla pagina facebook della Verona Marathon.

Runner Friends

Lo ripubblico qui di seguito e faccio qualche piccola considerazione: “Siamo tre amici podisti giunti da Padova per partecipare alla Giulietta e Romeo 2016 (non è la prima volta). Questa mattina, la pioggia, in particolare prima della gara, ha accelerato tutti i movimenti e gli spostamenti. Durante uno di questi, verso le ore 9,00 , le chiavi dell’auto (uniche perchè la seconda copia inutilizzabile è da rifare) sono scivolate dalla tasca dove erano state poste e sono cadute per terra senza che nessuno di noi se ne accorgesse. Lo abbiamo scoperto quando siamo arrivati all’auto per cambiarci per la partenza; panico !
Tornati indietro abbiamo cercato affannosamente e 10/15 minuti prima della partenza le abbiamo trovate presso il Vostro punto informazioni. Abbiamo fatto tutto in fretta e, anche se in coda, siamo riusciti a partire (ed arrivare, non in coda).
Queste poche righe SONO PER RINGRAZIARE QUELLA o QUELLE PERSONE CHE HANNO RACCOLTO LE CHIAVI E LE HANNO PORTATE AL VOSTRO PUNTO INFORMAZIONI;CI HANNO FATTO RISPARMIARE TANTI SOLDI E TANTISSIME “ROGNE”, oggi e nei giorni a venire.

Finito di leggere questo messaggio ho riflettuto sul fatto che, fra runner, ci sia un senso di fratellanza molto forte (cosa che ha volte non c’è neanche in alcuni sport di squadra). Prova a perdere un mazzo di chiavi dentro un Centro Commerciale, sono convinto che su 100 persone  forse una sola si prende l’impegno di raccoglierle e consegnarle ad un vigilante. Uno gesto semplice, come quello raccontato dai ragazzi, non è così scontato nel “mondo reale*”. Tutto questo credo sia alla base della bellezza del nostro sport. I tanti gruppi che ogni giorno nascono su Facebook, Instagram, Twitter ci insegnano proprio che c’è un mondo di persone che ha voglia di incontrarsi e condividere questo “sentiment”.

Tutto questo, però, mi ha fatto riflettere su qualcosa di più profondo. Ma quanti esempi potremmo fare, per far capire a chi non pratica il nostro sport, quanto sia forte l’appagamento che si ha dagli avversari/amici che si incontrano durante il nostro cammino?

Sicuramente diverse decine se non centinaia.

Io ne faccio solo uno, gli altri fateli voi; ultima curva, io e il mio avversario siamo uno di fianco all’altro, girato l’angolo ci compare a 200 metri l’arrivo. Ho le gambe di pietra, ho dato tutto ed ora, che sono sotto l’arrivo, penso che tanto è fatta e lascio che il mio avversario si prenda la posizione. Lui invece si gira, mi guarda e mi dice “Cosa stai facendo? Non mollare. Facciamoci questa ripetuta insieme e chiudiamo in volata!”

Bhè, ditemi in quale altro sport succede una cosa come questa.

Per questo amo il podismo e i podisti.

 

*Mondo di tutti i giorni.