Premiazioni, che noia.

Sono un Tapascione e quindi non salgo mai sul podio (a parte qualche rara occasione), ma ho notato comunque l’antipatica abitudine, da parte di tutti, che al momento delle premiazioni preferiamo disertare piuttosto che assistere, applaudire e complimentarci con i vincitori.

Premiazioni che noia

La cosa è così triste che, spesso, nemmeno quelli della stessa podistica del vincitore vanno sotto il podio a complimentarsi con il proprio “campione”.

C’è sempre una scusa:

  • Fa troppo caldo, vado a fare la doccia;
  • Fa troppo freddo, vado a casa;
  • Devo andare a casa a preparare il pranzo;
  • Ho visto la premiazione della settimana scorsa;
  • Tanto vince sempre quello;
  • Perché premiavano?
  • Devo smontare la tenda;
  • Ho la macchina parcheggiata in mezzo alla strada;
  • Premiano fra 10 minuti? Non riesco ad aspettare, devo andare;
  • Ma dove premiavano?
  • Tanto quello che ha vinto non lo conosco.

Queste sono alcune delle migliori scuse che io ricordi. Poi ci sono quelli che hanno finito la camminata e ritirato il pacco gara molto prima che la corsa ufficiale sia finita. E quindi sono già andati a casa da un pezzo.

Lo so che siamo sempre di corsa sempre in agitazione (cit.) ma cerchiamo di trovare 2 minuti per rimanere alle premiazioni e applaudire vincitori e partecipanti.