Runner e cani

Qualche sera fa ho assistito ad una scena incredibile.

shutterstock_324423926Amo i cani e credo che sia vero che siano i migliori amici dell’uomo…. finchè rimane uomo… Quando vedono un runner accantonano per un attimo la loro ossequiente fedeltà per aprirsi al loro amore ancestrale per i polpacci.

Correre con il proprio cane è un’attività che si può fare ma prima bisogna informarsi e capire come educare il proprio amico animale. Sul web infatti ci sono decine di tutorial per capire quali siano i cani adatti alla pratica sportiva e come fare per insegnare loro a correre senza “distrazioni”. Sono convito sia molto piacevole correre con il proprio amico animale ma, se non si seguono alcune regole base molto importanti, possono accadere spiacevoli incidenti. Un cane rimane pur sempre un cane.

Qualche sera fa, durante uno dei miei allenamenti che stavo svolgendo su un percorso ciclabile, davanti a me, a 80 metri, vedo avvicinarsi un runner con un cane legato con gunzaglio in cintura. Arrivati a 10 metri di distanza l’uno dall’altro, stavamo per salutarci (saluto sempre i runner che incontro per strada) il cane si lascia andare al suo istinto più primitivo e si lancia abbaiando verso i miei polpacci (lo schivo con una mossa di bacino degna del migliore Pierino in Mela Pera Banana Caffè). A quel punto taglia la strada al suo padrone e lo fa cascare atterra come Gesù Cristo. Come nei migliori cartoni animati, il cane aveva “legato” a salame il suo padrone, facendo un mezzo giro con la corda del guinzaglio intorno alle sue gambe.

Mi sono fermato e ho chiesto se fosse tutto ok. Non credo che il runner mi abbia sentito visto che, fra un’imprecazione e l’altra, era impegnato a sgridare il proprio cane.

A dir la verità credo che il cane non abbia nessuna colpa. È pur sempre un animale che segue i propri istinti.

Penso quindi che un buon allenamento, per essere definito tale, dev’essere fatto al proprio passo, da soli e senza “distrazioni” di nessun tipo.

 

Per concludere: ricordo ancora oggi un pazzo che si mise in prima fila alla partenza della Verdi Marathon Sojasun con il proprio cane. (Vedi qui la foto). Potremmo fare un articolo su questo runner ma mi limito a raccontarvi che al momento dello sparo, la povera bestiola, oltre ad aver preso paura, si e vista “schiacciare” da centinaia di podisti. Sappiamo tutti com’è il tiro del primi in griglia. Gli avrei stracciato la tessera fidal.

Buone corse amici

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10 cose da NON dire MAI ad un Runner

Ecco 10 frasi che ogni Runner ha cancellato dal proprio vocabolario.

 

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  • NON ESAGERARE. Quelli che danno questo illuminante consiglio, sono poi gli stessi che ogni domenica partecipano a delle competitive in cui c’è da tirarsi il collo.
  • A CHE ORA TORNI? Questa solitamente è la domanda del compagno o compagna del runner che sta per uscire per il suo allenamento serale. Il modo migliore per mettere nella testa del podista, il tarlo del “Torna a casa presto”. Farà quindi tutto l’allenamento con l’ansia da rientro.
  • TE L’AVEVO DETTO. Vi siete infortunati, avete corso più lenti rispetto al solito, avete sbagliato l’acquisto di un paio di scarpe c’è sempre un cacacazzo che deve dirvi che ci aveva avvisato.
  • VEDRAI CHE OGGI VAI FORTE. Porta più sfiga del “buona pesca” detto ai pescatori, del gatto nero che attraversa la strada, degli “auguri” fatti ad un attore prima di salire sul palco. Non c’è rimedio contro una iettatura del genere. Toccarsi i maroni non basterà. L’unica soluzione è ritirarsi.
  • IO MI FAREI VEDERE. Che tu ti sia strappato i legamenti o ti sia sbucciato un ginocchio c’è sempre un runner che ti consiglia d’andare da un medico a farti vedere. Della serie: “Ti metto ansia da infortunio“. Lo stesso runner che la domenica, pur di non saltare una tapasciata, si presenterebbe in stampelle. Fate come dico ma non fate come faccio.
  • MA IL PRIMO QUANTO CI HA MESSO? Questa solitamente è la domanda che fa chi non capisce nulla di corsa ma che, sulla base del tempo che ci ha messo il primo, si fà un’idea di quanto tu sia scarso. “Ho fatto la maratona e ci ho messo 3 ore e 30“, “Bravo, ma il primo quanto ci ha messo?“, “2 ore e 15“, “Ah…“. Ah, un cazzo!
  • ABBIAMO FINITO LA TUA TAGLIA. L’iscrizione ad una corsa, diciamo seria, solitamente ha un costo importante e spesso comprende anche un pacco gara comprendente la maglia tecnica. Il sentirsi dire, al momento del ritiro del pacco, abbiamo finito la taglia, mi fa imbestialire. Le cose sono 2: o ti organizzi stampando più maglie oppure chiedi la taglia al momento dell’iscrizione.
  • DOMENICA DOBBIAMO ANDARE ALL’IKEA. Tu avevi sicuramente previsto il lungo pre maratona e, senza che sapessi nulla, ti hanno infilato la giornata fra mobili componibili e candele profumate. So di runner che sono andati a correre fra i capannoni della zona industriale, mentre la moglie era dentro il Centro Commerciale a vedere mobili.
  • CORRI ANCORA? Per alcuni non è chiaro che essere Runner non significa avere un vizio. Si tratta di una sana abitudine che è sempre stata celata nel fondo del nostro spirito ma che, una volta scoperta, non è più possibile abbandonare.
  • SEI TROPPO MAGRO. Quante volte amici o parenti vi hanno detto che siete troppo magri? Il 90% delle volte il runner è normopeso ma le guance leggermente scavate, lo fanno sembrare un podista del Biafra. Smettetela di dirci che siamo troppo magri. Non è vero. Facciamo una vita sana e curiamo l’alimentazione e il fatto di non bere vino o mangiare il dolce a fine pasto, non è per noi un sacrificio ma uno dei tasselli della nostra attività sportiva che tanto amiamo.

Fatemi sapere se ci sono altre frasi che vi fanno letteralmente imbestialire!

 

 

6 runner a cui sono allergico

Amo i runner e amo stare in mezzo a loro, ce ne sono però alcuni che faccio fatica a sopportare.

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Credo sia per un mio fattore caratteriale che si dimostra incompatibile con alcuni atteggiamenti. Vediamo un pò:

1 – Quelli che pisciano in griglia. Si, avete letto bene. Alcuni runner pisciano in griglia, quando si è tutti stretti e tutti pronti allo sparo. Mi è successo alla Maratona di Roma. Ad un certo punto ho notato un runner accovacciarsi, tirare fuori il pistolino e iniziare a pisciare. Naturalmente si è subito formata la pozza di piscio. Cosa dire ad uno così?

2 – I battutari. Quello che deve fare il simpatico per forza. Lo riconoscete perchè dopo un km dalla partenza di una maratona snocciola frasi del tipo: “forza che è quasi finita“, oppure “Manca poco“, “Solo altri 41 km“, “Stavo meglio a letto“, “Sono già stanco“, “Adesso aumentiamo ai 3.30?“.

3 – Gli unti dal Signore delle Arniche. L’odore dell’Arnica regna incontrastato ad ogni gara spesso anche non competitiva. Il runner si unge le gambe con questo unguento miracoloso che, si presume, aiuti a scaldare i muscoli e i tendini. Avete mai visto un keniano spalmarsi di Arnica?

4 – I preparatissimi. Vi è mai capitato di partecipare ad una gara che parte da un paese ed arriva ad un altro? (Tipo maratona di Venezia, maratona d’Italia, etcc). Ottimo. In pulmann, durante il viaggio che ti porta alla partenza, c’è sempre il runner che ha studiato il percorso e ti spiega tutti i dislivelli. Tenendo conto del fatto che io prima di una gara amo pensare ai fatti miei, figuratevi quanto possa apprezzare tutti questi utilissimi rudimenti tecnici.

5 – Il sudarella. Purtroppo non corro forte come gli etiopi o i keniani quindi davanti a me c’è (quasi) sempre qualcuno. A volte mi arrivano delle folate di ascella che mi fanno pensare al fatto che, ancora oggi, ci siano persone in lotta con il deodorascie (deodorante per ascelle). Un odore acre, pungente, che ti racconta tanto del runner che disgraziatamente sta correndo davanti a te. Cose del tipo: “Oggi dovrei lavarmi ma visto che domani ho la gara e dopo la gara mi faccio la doccia, ottimizziamo e aspettiamo“.

6 – Il fottitraguardo (vedi foto in alto). Questo punto va spiegato bene. Se sei un tapascione come me e stai partecipando ad una maratona probabilmente sono 2 gli obiettivi che ti sei prefissato: migliorare il tuo PB e divertirti. Quelli come noi non devono arrivare a premio, non hanno sponsor che pretengono la visibilità del loro marchio, non abbiamo la paura di essere fatti fuori dai più giovani in squadra, quindi prendiamola comoda. Invece no! A 20 metri dal traguardo, mentre tu stai per passare sotto l’arco con le braccia alzate pronto per la foto di rito, lui ti sorpassa e rovina tutto. Cioè, siamo 2347esimo e 2348esimo n’dò cazzo vai! Abbiamo fatto 42.195 metri per assoporare questo momento e devi rovinare il momento più importante? La storia del PB non la bevo. Hai avuto 42 km di tempo per migliorare il tuo PB, non saranno questi ultimi 10 metri a darti la gloria.

 

Come ti vesti per andare a correre?

La compagnia del Tapascione si allarga e per poter proporre l’abbigliamento più adatto alle esigenze dei runner, prima, lo facciamo provare. Un duro lavoro ma qualcuno lo deve pur fare.

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Io e Carlo abbiamo composto la tenuta perfetta per il runner che va a correre in questi giorni e Franco Menghini, atleta della Podistica Correggio e dell’Atletica Reggio (qui il suo palmares), l’ha provato per noi.

 

Maglia tecnica della Craft, leggerissima, solo 222 grammi, 100% poliestere, super traspirante. Franco l’ha provata facendoci un corto, ecco il suo parere: “Maglia molto comoda, perfetta per questa stagione e perfetta per chi esce a correre al mattino quando l’aria è ancora fresca. Si adatta perfettamente al corpo, tessuto molto morbido”. A listino € 30,00

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Ciclista della Craft con taschino porta chiavi o porta gel, aderenti, in poliestere al 100%, Franco: “Pantalone senza cuciture, taschino molto comodo per chi ha bisogno di doversi portare dietro le chiavi” A listino € 40,00

Canotta della OxyBurn 5050 Twenty-One. Compressione graduata leggera ottenuta dalla struttura del tessuto con una pressione con valori decrescenti dalle estremità del corpo verso il cuore.

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Allevia le condizioni di affaticamento e pesantezza, favorendo il flusso circolatorio con conseguente attenuazione di eventuali gonfiori e formicolii, aumenta la tonicità riducendo le vibrazioni muscolari anche delle masse non direttamente sottoposte a contrazioni. Franco: “Il bello di questa canotta è che indossandola eviti i problemi dovuti agli sfregamenti, inoltre sia d’estate che in inverno aiuta a mantenere stabile la temperatura corporea”. A listino € 30,00


Calza OxyBurn
. Calza compressiva e protettiva, anti sfregamento, traspirante e super leggera. A listino € 11,00

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Scarpe Saucony Jazz 18. Calzatura neutra, adatta quindi ad ogni tipologia di runner: per chi cerca protezione negli allenamenti lunghi o per chi vuole maggiore brillantezza nelle prove più brevi. Maggiore reattività e fluidità in fase di spinta rispetto alla precedente versione; la tomaia, leggera e traspirante, è più rinforzata e contenitiva; l’arco di supporto sul mediale interviene solo quando c’è bisogno di un leggero controllo. Quindi se siete facili all’infiammazione delle bandelletta, questa scarpa fa per voi. Franco: “Scarpa un po secca ma favolosa, 281 grammi e non sentirli. La gomma al carbonio mi garantisce una scarpa con una buona durata e trazione nel tempo”. A listino € 129,00

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Orologio Garmin 235.

IMG_3609Partiamo dal peso, solo 42 grammi, con una durata della batteria fino a 9 giorni (modalità orologio). Top di gamma della Garmin, questo prodotto non ha bisogno di presentazioni. Una volta indossato non lo toglierete neanche per andare a dormire, anche perché rileva il battito cardiaco direttamente al polso. Rispetto i suoi predecessori, questo modello è fatto in modo che il sensore sia sempre a contatto con la pelle, quindi non sbaglia un colpo anzi, un battito. Questo sportwatch è veramente completo: si connette con il cellulare via Bluetooth e da la possibilità di leggere sul quadrante (personalizzabile) messaggi, chiamate, mail e tanto altro. Una volta scaricati i dati sulla propria pagina garmin connect, si ha la possibilità di sapere il Vo2max, la lunghezza del proprio passo e tutti quei dati fino a ieri sconosciuti ma importantissimi per chi vuole migliorare. A listino € 349,00

Volete dei consigli sull’abbigliamento o sapere dove poter acquistare i capi di abbigliamento che vi abbiamo presentato? Carlo vi aspetta su questa pagina facebook, RUNSPECIALYST . Se dite d’aver letto questo articolo vi farà sicuramente uno sconto. Provare per credere.

10 Maratone vinte in 3 ore, circa.

Mi son sempre chiesto se un podista amatore potesse mai vincere una maratona.

Lumaca winner

Andando a spulciare i tempi di arrivo di alcune maratone italiane, ho scoperto che non tutte vengono vinte con tempi da marziani e cioè sotto le 2.15. Alcune hanno visto la vittoria di atleti che hanno corso intorno alle 3 ore. Per sostenere un discorso del genere però bisognerebbe conoscere il percorso, una 42 km collinare è molto diversa da una 42 pianeggiante.

Per dare una speranza a tutti i tapascioni come me, ho fatto una ricerca per capire se esistano delle corse vinte con tempi intorno alle 3 ore.

Ecco il mio elenco:

Maratona di Lavello 2015

  • 1° – Netti Vincenzo 3:46:10
  • 2° – Palella Cosmo 4:09:29
  • 3° – Magarelli Saverio 4:10:16

Maratona di Suviana, Maratona del Lago 2015:

  • 1° – Bruzzi Marco 3:18:00
  • 2° – Cardinali Mauro 3:21:13
  • 3° – Carbone Luca 3:26:34

Maratona di Foiano della Chiana 2015:

  • 1° – Locadi Paoli Giacomo 3:14:02
  • 2° – Volpi Stefano 3:40:27
  • 3° – Sfondalmondo Massimiliano 3:44:49

First Marathon, Calderara di Reno 2015

  • 1° – Bognini Stefano 3:09:10
  • 2° – Trestin Cristina 3:15:47
  • 3° – Tomasetti Daniele 3:15:47

Maratona di Lucera, Memorial prof. Rinaldi 2015;

  • 1° – Rucci Giuseppe 3:01:25
  • 2° – Di Gioia Antonio 3:15:33
  • 3° – Cimmarrusti Nicola 3:22:26

Maratona di Forlì, Maratona del Presidente 2015:

  • 1° – Zuccarello Nicola 2:58:54
  • 2° – Ravaioli Cristian 3:13:10
  • 3° – Vigoni Luca 3:13:12

Maratona città di Ragusa 2015:

  • 1° – Rovella Carlo 2:48:15
  • 2° – Galea David 2:52:17
  • 3° – Mirabella Giorgio 2:52:49

Maratona dei Templari 2015:

  • 1° – Caruso Daniele 2:47:14
  • 2° – Ricci Fabio 3:01:38
  • 3° – Mainolfi Franco 3:07:03

Maratona di Crevalcore 2015:

  • 1° – Velatta Stefano 2:43:51
  • 2° – Agla Said 2:44:01
  • 3° – Bruni Federico 2:53:50

Siracusa City Marathon 2015:

  • 1° – Catania Vito Massimo 2:39:47
  • 2° – Cesare Francesco 2:59:31
  • 3° – Galea David 3:03:16