Cosa regalare ad un Runner per Natale?

Avete un amico, una fidanzata, un parente invasato per la corsa? Vorreste regalargli qualcosa che sia di sicuro gradimento? Ecco una lista, con prodotti e prezzi, che vi aiuterà a districarvi nel vasto mondo dei prodotti per runner.

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Lampada frontale per la corsa notturna.

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Le cose importanti per individuare un buon prodotto sono: batteria ricaricabile, che pesi meno di 120/130 gr. e che abbia una potenza di 300 lumen. Vi consiglio la Petzl E95 € 89,90 su Amazon. Photo Credit By petzl.com

Cuffie wireless.

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Un ottima idea per chi ama correre ascoltando musica in tutta libertà. Per il runner che è sempre alla ricerca di un paio di cuffie che siano resistenti alla pioggia e al sudore vi consiglio le Jaybird X3  Freedom 2. € 129,00 su Amazon. Photo Credit By jaybirdsport.com

Maglia termica prima pelle.

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Correre con il freddo non fa più paura. La maglia termica, al contrario di una giacca, è un indumento più versatile.  Io la uso quando le temperature si aggirano intorno ai 5 e i – 5 gradi, senza giacca e con un uno smanicato antivento sopra. Certo, appena si esce di casa la botta si sente, ma dopo un paio di km il corpo si “climatizza” e si corre perfettamente. Il mio consiglio è la maglia della ODLO, Evolution Warm Baselayer Shirt Half Zip, € 60,00 su Amazon.  Photo Credit By odlo.com 

Guanti antivento.

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Non esiste tipologia di runner, dal Top al Tapascione, che non soffra il freddo alle mani. Un regalo assai gradito potrebbe essere quindi un paio di guanti adatti ad affrontare anche le temperature più basse. Le skills di un buon paio di guanti sono: che non facciano passare il freddo, che siano leggeri, leggermente riflettenti e che sulle dita abbiano gli inserti per fare in modo che possano essere usati con apparecchi touchscreen. Vi consiglio i guanti da corsa Fusion Windstopper della Gore, da € 51,00 su Amazon. Photo Credit By Goreapparel.eu

Smartwatch 

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Quanto fai al km? Qual’è il tuo P.B. sulla mezza? A quanto lo fai il fondo lento in allenamento? Per rispondere a tutte queste domande serve un orologio al polso. Ormai sul mercato ce ne sono di tanti tipi e tutti molto buoni, io vi consiglio un multisport con cardio frequenzimetro al polso come il Garmin 735, € 377 su Amazon. Photo Credit By buy.garmin.com

Occhiali

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Baldini racconta che, fra i tanti motivi che lo aiutarono a vincere la maratona di Atene, uno fu il fatto che ebbe l’intuizione di indossare un paio di occhiali. Infatti, dopo un sopralluogo fatto allo stesso orario della maratona il giorno prima, si accorse che il sole del tardo pomeriggio era abbastanza fastidioso. Un paio di buoni occhiali può quindi incidere su una buona gara o semplicemente su un buon allenamento. Le cose da tener presente quando si acquistano un paio di occhiali sono: la leggerezza e che le lenti siano anti appannamento e variomatic. Vi consiglio gli occhiali della UVEX Sport Style 202v, € 110,00 su Amazon. Photo Credit uvex-sport.com .

Medagliere personalizzato

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Il risultato di tante fatiche lo si può ammirare solo su un bel medagliere. C’è chi dice che tiene le medaglie in un cassetto o in una scatola; rispetto la scelta ma non sono d’accordo. Molto meglio appendere al muro un bel medagliere che un quadro comprato all’ikea! Un regalo molto originale potrebbe essere un porta medaglie personalizzato con la foto del nostro runner che taglia il traguardo della una gara in cui ha fatto il suo Personal Best! € 44,00 sul sito coppe-targhe.com 

Treppiedi per cellulare

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Come fare ad immortalare le proprie prestazioni atletiche, il proprio volto duramente accusato dalle fatiche o semplicemente il magnifico gruppo della tapasciata domenicale? Semplice, con il cellulare. Ma non sempre è possibile trovare qualcuno disponibile a fare la foto o un appoggio in cui infilare il proprio telefono. Vi consiglio quindi un bel treppiede molto versatile come il modello Octopus della Deyard. € 10,99 su Amazon. Photo Credit deyardtech.com 

Calze compressive

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Dopo che le ha sfoggiate Sara Dossena alla maratona di NY, le calze compressive colorate sono diventate super trendy.  Ma perchè un runner dovrebbe indossarle? Principalmente per tre motivi: durante e dopo una gara impegnativa “evitano” che sopraggiungano i crampi e dopo un allenamento particolarmente duro sono utili perchè aumentano la circolazione sanguigna. Inoltre, per chi viaggia in aereo, sono consigliate perchè evitano che vengano delle trombosi. € 13,63 su Amazon.

Beauty Case da viaggio impermeabile

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Una cosa che capita spesso al runner che, finita la gara si ferma a fare la doccia negli spogliatoi, è accorgersi di essersi dimenticato a casa ciabatte o bagnoschiuma. Questi tempi sono finiti cari amici. Hanno inventato, o perlomeno io l’ho scoperto solo adesso, il beauty case da viaggio che si appende sotto la doccia! Geniale. Lo si appende al rubinetto o alla doccia e il gioco è fatto. Trovato su Amazon a € 15,99. Photo credit by Trafellows 

Stage con Orlando Pizzolato

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Tutti i runner sognano di farsi qualche giorno di vacanza, almeno una volta nella vita, e dedicarli completamente alla corsa. Con il grande Orlando Pizzolato si può fare. Luoghi incantevoli in cui poter staccare dai ritmi frenetici della città dedicandosi solo ai ritmi della corsa. Per avere informazioni sui costi e i luoghi basta compilare il modulo che si trova sul sito di Orlando Pizzolato. Photo credit by Ilaria Fedeli.

Libro

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Un buon libro è sempre qualcosa di graditissimo, ma la domanda è: quale? Io vi consiglio “Quelli che corrono” di Stefano Baldini. Si legge in un baleno. Fra i tanti aneddoti ce ne sono diversi sulle tabelle pre maratona di Atene. Una libidine con i fiocchi! € 9,35 su IBS.

Film Dvd

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Una serata sul divano, ogni tanto, se la concede anche un runner. Ma cosa vedere in tv? “Race” racconta l’epica e straordinaria storia del pluricampione del mondo Jesse Owens che, nato povero ma con un dono atletico straordinario, alle Olimpiadi del 1936 lasciò Berlino e il terzo Reich senza parole vincendo 4 medaglie d’oro ed entrando di diritto nella leggenda. € 7,20 su Amazon. Photo Credit by Coming Soon

L’elettrostimolatore

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L’elettrostimolatore è ottimo compagno di allenamenti e un discreto alter ego del fisioterapista. Un buon prodotto deve essere semplice da usare e avere la funzione 2+2. Fra i tanti in commercio vi consiglio il Runner Pro della Globus, ottimo prezzo qualità. € 349,00 su Amazon. Photo Credit by globuscorporation.com

Foam Roller

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Il massaggiatore più odiato e amato dai Top Runner. Come si usa? Sia prima che dopo l’attività fisica perchè aumenta la circolazione del sangue nei tessuti muscolari o nel caso di dolori muscolari o piccole contrattura per sciogliere i muscoli. Uno dei migliori in commercio lo vende Trigger Point su Amazon a € 36,85

Il pettorale ad una competitiva

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Regalare il pettorale per una gara è sempre una bella idea, un pò come lo smartbox 🙂 Se si conosce un pochino il runner che riceverà il regalo sapremmo sicuramente individuare la corsa giusta. Io vi consiglio qualcosa che metta insieme run e relax, R&R, con chilometraggio non troppo impegnativo. È pur sempre un regalo. Una gara straconsigliata è il Giro del Lago di Resia del 14 luglio. € 32,00 entro il 31/12/2018.

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10 belle cose da dire ad un marito Runner.

Quali sono le 10 cose che ogni runner vorrebbe sentirsi dire dalla propria moglie? E un articolo sarcastico. Chiedo quindi alle mogli di non infamarmi più del necessario 😉

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  1. Amore, vai pure a correre quando preferisci, organizzerò la mia vita sulla base dei tuoi impegni sportivi.
  2. Amore, sapevo che avresti corso prima di cena. Mi sono quindi preoccupata di metterti in frigo un bel paio di birre da accompagnare alla tagliata che ti sto cucinando.
  3. Amore, ad agosto andiamo pure in ferie in montagna a 2500 metri di altezza. L’ossigeno rarefatto farà bene anche a me che non devo preparare una maratona autunnale.
  4. Amore, prenditi pure tutto lo spazio dell’armadio che ti serve per il tuo abbigliamento sportivo. Anzi, nel caso possa esserti utile, ti lascio anche il cassetto del mio comodino per le tue calze compressive.
  5. Amore, ho fatto un corso per diventare dietologa nutrizionista in modo da poterti cucinare piatti che rispettino un regime alimentare adatto alla tua attività sportiva.
  6. Amore, per il tuo compleanno avrei pensato di regalarti qualcosa che possa esserti utile per la corsa. Idem per Natale, befana, festa del papà, dei single, ferragosto, Santa Lucia, Pasqua, anniversario di matrimonio, patrono…
  7. Amore, non mi rompe affatto se quando siamo con i tuoi amici runner vi ascolto, per 4 ore e un quarto, parlare di tabelle, tempi al minuto e ripetute in salita con recupero 2 minuti.
  8. Amore, ad agosto, spero approfitterai della vacanza per allenarti tutti i giorni.
  9. Amore, per me non è un problema svegliarmi alle 4.30 la domenica pur di accompagnarti ad una mezza ed aspettarti festante all’arrivo.
  10. Amore, che ne dici se ti facessi un massaggino alle gambe finito il tuo allenamento?

Qualche marito runner coraggioso vuole aiutarmi aggiungendo qualche frasetta?

I runner se non avessero delle compagne comprensive al loro fianco non concluderebbero proprio nulla.

Questo è un articolo dalla parte delle mogli, persone eccezionali che hanno avuto la “sfortuna” di innamorarsi di un runner.

Runner e automobilisti

Noi Runner, che non abbiamo la fortuna di vivere in mezzo alla natura, per allenarci siamo costretti a correre sul lato sinistro della strada, quello opposto al senso di marcia, principalmente per due motivi: A) è obbligatorio; B) se un automobilista è distratto riusciamo a salvarci la pelle buttandoci nel fosso.

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Ultimamente capita spesso di incontrare automobilisti con la testa china sul cellulare non accorgersi che, stando troppo verso il bordo della strada, rischiano di prenderci sotto. Questi si vanno a sommare a tutti quegli altri che ci sfiorano con lo specchietto (facendolo apposta) come a dire: “La strada è per le macchine, vai poi a correre da un’altra parte”.

Qualche giorno fa un automobilista, che probabilmente stava su whatsapp o su facebook, si è accorto di me all’ultimo momento. Dopo aver sterzato bruscamente per non imballarmi ha pure avuto il coraggio di suonare il clacson e mandarmi a quel paese.

Siamo tutti automobilisti oltre che runner, ma proprio per questo non riesco a capire come si possa essere così distratti o arroganti. Tempo fa sentii un emerito coglione dire: “Voi podisti non avete la targa quindi dovete andare a correre sui marciapiedi”. Capisco che con le persone stupide è meglio non aprire argomentazioni di nessun tipo, tanto non ci verremmo a capo, ma quanti la pensano come lui secondo voi? Riuscire a cambiare mentalità ad un paese fermo a queste logiche non è semplicissimo.

Purtroppo l’Italia in fatto di piste ciclabili è il fanalino di coda dell’Europa (17 esimo posto); noi runner ci troviamo quindi, soprattutto ora che viene buio alle 17 e spesso c’è anche la nebbia, a correre in strada rischiando la pelle. Ma quale soluzione ad un problema annoso come questo?

L’unica cosa che noi del Tapascione ci sentiamo di dire ai nostri politici, dal Sindaco al Presidente del Consiglio, è investire per rendere il nostro paese più vicino ad una mentalità Green. Ne gioverebbero tutti, dal circuito turistico a quello sportivo.

E a voi è mai successo di avere qualche piccolo diverbio con un automobilista?

P.S. Per completezza ecco l’articolo 190:

I pedoni devono circolare sui marciapiedi, sulle banchine, sui viali e sugli altri spazi per essi predisposti; qualora questi manchino, siano ingombri, interrotti o insufficienti, devono circolare sul margine della carreggiata opposto al senso di marcia dei veicoli in modo da causare il minimo intralcio possibile alla circolazione. Fuori dei centri abitati i pedoni hanno l’obbligo di circolare in senso opposto a quello di marcia dei veicoli sulle carreggiate a due sensi di marcia e sul margine destro rispetto alla direzione di marcia dei veicoli quando si tratti di carreggiata a senso unico di circolazione.

 

Runner, maestro di incastri

ATTENZIONE. NON FATE LEGGERE QUESTO ARTICOLO AI COMPAGNI O ALLE COMPAGNE DI UN RUNNER.

Se avessi il tempo correrei anche io“. Quante volte noi runner ci siamo sentiti dire questa frase dai nostri amici?  Eppure abbiamo una vita come tutti gli altri. Anzi, a dir la verità, siamo sempre di corsa.

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Spesso corriamo con in testa il nostro garbuglio di cose da fare, incastri, orari, uscite, entrate, spese, bollette, revisioni, bambini, scuole, riunioni, clienti, cene fuori, vacanze da organizzare, pulizie del sabato mattina, iscrizioni da fare a gare a cui vogliamo partecipare, tabelle da mettere giù, telefonate da fare, appuntamenti da prendere. Insomma, di cose ce ne sarebbero altre mille…

Eppure, riusciamo a fare tutto. Anzi, spesso la corsa ci aiuta a resettare tutto e a vedere le cose sopra citate in modo più chiaro. Chissà quanti di voi sono tornati da una corsa con la soluzione ad un problema che da tempo cercavate di risolvere.

Stasera avremmo un 12 ma nostra moglie ci chiama e dice che alle 18 dobbiamo essere a casa per stare con la bimba? Nessun problema: corriamo durante la pausa pranzo.

Domani avremmo un 15 ma a pranzo siamo con un cliente e alla sera fuori a cena?  Un piccolo sforzo e alle 6.30 del mattino siamo lì che salutiamo i netturbini!

Insomma, noi runner in un qualche modo riusciamo ad infilare la corsetta all’interno delle nostre giornate.

Ho sempre pensato che le scuse siano alibi per non fare delle cose. Il podista invece l’ho sempre ammirato. Per lui non ci sono cazzi; quando è giornata di allenamento, pioggia o neve, è fuori a correre.

Adesso vi svelo un segreto (speriamo che questo post non lo leggano i compagni o le compagne dei runner). Noi podisti siamo maestri negli incastri organizzati.

Il compagno o la compagna del runner vogliono andare in vacanza in Puglia? Nessun problema. Il Runner si fa carico di impegnarsi nella “dura” organizzazione del viaggio. Stranamente, durante lo stesso periodo in cui saranno in Puglia, sarà organizzata una mezza maratona in cui anche i master vanno a premio. Il runner che è anche un grande attore, se ne accorgerà solo il giorno prima leggendo il giornale locale. Ne parlerà sotto l’ombrellone e simulerà disinteresse per la cosa facendo invece di tutto per farsi convincere a partecipare. Non dirà mai che era già iscritto da 3 mesi, ma questo è un segrete che rimane all’interno di questo articolo.

Le cene sono sempre un trauma per un runner. Vive la dieta in simbiosi con l’attività sportiva. Domenica mattina c’è un 21 competitivo, il sabato vorresti farti una cena a base di carboidrati ma gli amici ti invitano a cena fuori da “GIGI IL FRIGGIONE”! Cazzo, non li vedi mai, non puoi dargli buca. Calma e sangue freddo. Analizziamo le varie supercazzole: febbre? bambino da tenere? allergia al fritto? cavallette? porto la pasta in bianco da casa? Il runner a questo punto tira fuori il coniglio dal cappello: semplicemente dice la verità. “Ragazzi, il giorno dopo ho una gara e non posso mangiare fritto. Tutti a casa mia per una serata a base di piadine fatte in casa con crudo, birra e proiezione del film Porno Soft “Amore, vai pure a fare la mezza con i tuoi amici che ne approfitto per fare aggiustare il tubo che perde dall’idraulico”.

 

Mentre siete lì che guardate il film non preoccupatevi se vi sorge qualche dubbio.

Parti da zero e raggiungi l’obiettivo dei 15 km in 15 settimane!

Vuoi iniziare a correre? Parti con il piede giusto!

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La tabella del 15 è una tabella che mi sono inventato quando ho iniziato a correre. Una serie di regole che ruotano “magicamente” intorno al numero 15.

  • 15% di peso in più. Correre è uno sport molto traumatico. Se poi lo si fà con dei chili di troppo è devastante. Il mio consiglio è di iniziare a correre solo se il proprio peso non supera più del 15% il proprio peso forma. Ad esempio: se il tuo peso forma è intorno ai 58 kg (normopeso) e attualmente ne pesi 74, il mio consiglio è di iniziare a correre non prima d’aver raggiunto i 67 kg.
  • 15 km. Datti come obbiettivo una media distanza. Tanti dicono che l’obbiettivo più giusto, per chi inizia a correre, siano i 10 km. Io non sono d’accordo. Ritengo che 10 km siano una distanza fattibilissima, raggiungibile senza grossi sforzi. 15 km sono invece “ad un passo” da una mezza maratona. Mentalmente apre le porte a mille stimoli. Una volta arrivati a 15 si avrà voglia di raggiungere i 21 e una volta raggiunti i 21….la maratona.
  • 15 minuti di stretching. Importantissimo. Dedicate tempo allo stretching e non solo se avete qualche dolore ma fatelo come abitudine ad ogni fine corsa. Va bene anche a qualche ora dalla fine dell’allenamento. Magari mentre guardate il film delle 21.

Non è facile consigliare una tabella con cui iniziare a correre.

In collaborazione con la Personal Trainer Rosa Alfieri, vi presentiamo una tabella per chi, partendo da zero, vuol raggiungere l’obiettivo dei 15 km in 15 settimane.

TABELLA 

Prima settimana + seconda settimana

Lun – 15 minuti di camminata veloce + 15 minuti di stretching + 15 minuti di core stability

Mer – 15 minuti di camminata veloce + 15 minuti di stretching

Ven – 12 minuti di camminata veloce + 3 minuti di jogging + 15 minuti di stretching

Sab – 15 minuti di esercizi posturali + 15 minuti di stretching + 15 minuti di core stability

Terza settimana

Lun – 15 minuti di camminata veloce + 3 minuti di jogging + 15 minuti di stretching + 15 minuti di core stability

Mer -15 minuti di camminata veloce + 3 minuti di jogging + 15 minuti di stretching

Ven – 15 minuti di cv + 5 minuti di jogging + 15 minuti di stretching + 15 minuti di core stability

Sab – 15 minuti di esercizi posturali + 15 minuti di stretching

Quarta settimana

Lun – Riscaldamento con 5 minuti di camminata veloce + 5 minuti di stretching

5 minuti di jogging + 2 minuti di camminata veloce (x 2)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Merc – Riscaldamento con 5 minuti di camminata veloce + 5 minuti di stretching

3 minuti di jogging + 1 minuto di camminata veloce (x 4)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Ven – Riscaldamento con 10 minuti di camminata veloce + 5 minuti di stretching

3 minuti di jogging + 1 minuto di camminata veloce (x 4)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Sab – 15 minuti di esercizi posturali + 15 minuti di stretching

Sesta settimana

Lun – Riscaldamento con 5 minuti di camminata veloce + 5 minuti di stretching

10 minuti di jogging + 5 minuti di camminata veloce (x 2)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Mer – Riscaldamento con 5 minuti di camminata veloce + 5 minuti di stretching

8 minuti di jogging + 4 minuti di camminata veloce (x 4)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Ven – Riscaldamento con 5 minuti di camminata veloce + 5 minuti di stretching

9 minuti di jogging + 5 minuti di camminata veloce (x 4)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Sab – 15 minuti di esercizi posturali + 15 minuti di stretching

Settima settimana

Lun – Riscaldamento con 5 minuti di camminata veloce + 5 minuti di stretching

1 km di jogging + 500 metri di camminata veloce (x 4)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Mer – Riscaldamento con 5 minuti di camminata veloce + 5 minuti di stretching

1 km di jogging + 500 metri di camminata veloce (x 4)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Ven – Riscaldamento con 5 minuti di camminata veloce + 5 minuti di stretching

1,5 km di jogging + 500 metri di camminata veloce (x 3)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Sab – 15 minuti di esercizi posturali + 15 minuti di stretching

Ottava settimana

Lun – Riscaldamento con 5 minuti di camminata veloce + 5 minuti di stretching

1,5 km di jogging + 500 metri di camminata veloce (x 4)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Mer – Riscaldamento con 5 minuti di camminata veloce + 5 minuti di stretching

1,5 km di jogging + 500 metri di camminata veloce (x 4)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Ven – Riscaldamento con 5 minuti di camminata veloce + 5 minuti di stretching

1,5 km di jogging + 500 metri di camminata veloce (x 4)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Sab – 15 minuti di esercizi posturali + 15 minuti di stretching

Nona settimana

Lun -Riscaldamento con 2 km di jogging + 5 minuti di stretching

2 km di corsa ritmo a cui si riesce a parlare+ 500 metri di camminata veloce (x 4)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Mer – Riscaldamento con 2 km di jogging + 5 minuti di stretching

150 metri scatti veloci ritmo ripetute + 150 metri camminata (x 6)

15 minuti di corsetta lenta + 15 minuti di stretching

Ven – Riscaldamento con 2 km di corsa lenta + 5 minuti di stretching

2 km di corsa ritmo a cui si riesce a parlare + 500 metri di camminata veloce (x 4)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Sab – 15 minuti di esercizi posturali + 15 minuti di stretching

Decima settimana

Lun -Riscaldamento con 2 km di jogging + 5 minuti di stretching

2,5 km dicorsa ritmo a cui si riesce a parlare + 200 metri di camminata veloce (x 4)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Mer – Riscaldamento con 2 km di jogging + 5 minuti di stretching

150 metri scatti veloci ritmo ripetute + 150 metri camminata (x 7)

15 minuti di corsetta lenta + 15 minuti di stretching

Ven – Riscaldamento con 2 km di corsa lenta + 5 minuti di stretching

2,5 km dicorsa ritmo a cui si riesce a parlare + 200 metri di camminata veloce (x 4)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Sab – 15 minuti di esercizi posturali + 15 minuti di stretching

Dom – Partecipa ad una tapasciata domenicale. Iscriviti ad una gara su una distanza di 5                     km e falla senza spirito competitivo. Ma ricordati comunque di dare il massimo.

Undecisima settimana

Mart -Riscaldamento con 2 km di jogging + 5 minuti di stretching

3,5 km dicorsa ritmo a cui si riesce a parlare + 200 metri di camminata veloce (x 3)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Giov – Riscaldamento con 2 km di jogging + 5 minuti di stretching

2 km di corsa ritmo a cui si riesce a parlare + 500 metri di corsa veloce, ritmo a cui                   non si riesce a parlare. (x 4)

Sab – Riscaldamento con 2 km di corsa lenta + 5 minuti di stretching

3,5 km dicorsa ritmo a cui si riesce a parlare + 200 metri di camminata veloce (x 3)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Dom – 15 minuti di esercizi posturali + 15 minuti di stretching

Dodicesima settimana

Lun – Riscaldamento con 2 km di jogging + 5 minuti di stretching

5 km dicorsa ritmo a cui si riesce a parlare + 1 km di corsa veloce, ritmo a cui                             non si riesce a parlare. (x 2)

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Mer – Riscaldamento con 2 km di jogging + 5 minuti di stretching

200 metri scatti veloci ritmo ripetute + 200 metri camminata (x 10)

Defaticamento con 3 km di jogging

Ven – Riscaldamento con 2 km di corsa lenta + 5 minuti di stretching

3 km di corsa ritmo a cui si riesce a parlare + 1 km di corsa a veloce, ritmo a cui non si            riesce a parlare (x 3)

Defaticamento con 3 km di jogging

Sab – 15 minuti di esercizi posturali + 15 minuti di stretching

Tredicesima settimana

Lun – Riscaldamento con 2 km di jogging + 5 minuti di stretching

8 km dicorsa ritmo a cui si riesce a parlare

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Mer – Riscaldamento con 3 km di jogging + 5 minuti di stretching

200 metri scatti veloci ritmo ripetute + 200 metri camminata (x 10)

Defaticamento con 3 km di jogging

Ven – Riscaldamento con 3 km di corsa lenta + 5 minuti di stretching

3 km di corsa ritmo a cui si riesce a parlare + 1 km di corsa a veloce, ritmo a cui non si            riesce a parlare (x 3)

Defaticamento con 3 km di jogging

Sab – 15 minuti di esercizi posturali + 15 minuti di stretching

Quattordicesima settimana

Lun – Riscaldamento con 1 km di jogging + 5 minuti di stretching

8 km dicorsa ritmo a cui si riesce a parlare

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Mer – Riscaldamento con 3 km di jogging + 5 minuti di stretching

200 metri scatti veloci ritmo ripetute + 200 metri camminata (x 10)

Defaticamento con 3 km di jogging

Ven – Riscaldamento con 1 km di corsa lenta + 5 minuti di stretching

4 km di corsa ritmo a cui si riesce a parlare + 1 km di corsa a veloce, ritmo a cui non si            riesce a parlare (x 3)

Defaticamento con 2 km di jogging

Sab – 15 minuti di esercizi posturali + 15 minuti di stretching

Quindicesima settimana

Lun – Riscaldamento con 1 km di jogging + 5 minuti di stretching

8 km dicorsa ritmo a cui si riesce a parlare

5 minuti di camminata normale + 15 minuti di stretching

Mer – Riscaldamento con 3 km di jogging + 5 minuti di stretching

200 metri scatti veloci ritmo ripetute + 200 metri camminata (x 10)

Defaticamento con 3 km di jogging

Ven – 30 minuti di corsetta lenta

Sab – 15 minuti di esercizi posturali + 15 minuti di stretching

Dom – Gara 15 km

 

Premiazioni, che noia.

Sono un Tapascione e quindi non salgo mai sul podio (a parte qualche rara occasione), ma ho notato comunque l’antipatica abitudine, da parte di tutti, che al momento delle premiazioni preferiamo disertare piuttosto che assistere, applaudire e complimentarci con i vincitori.

Premiazioni che noia

La cosa è così triste che, spesso, nemmeno quelli della stessa podistica del vincitore vanno sotto il podio a complimentarsi con il proprio “campione”.

C’è sempre una scusa:

  • Fa troppo caldo, vado a fare la doccia;
  • Fa troppo freddo, vado a casa;
  • Devo andare a casa a preparare il pranzo;
  • Ho visto la premiazione della settimana scorsa;
  • Tanto vince sempre quello;
  • Perché premiavano?
  • Devo smontare la tenda;
  • Ho la macchina parcheggiata in mezzo alla strada;
  • Premiano fra 10 minuti? Non riesco ad aspettare, devo andare;
  • Ma dove premiavano?
  • Tanto quello che ha vinto non lo conosco.

Queste sono alcune delle migliori scuse che io ricordi. Poi ci sono quelli che hanno finito la camminata e ritirato il pacco gara molto prima che la corsa ufficiale sia finita. E quindi sono già andati a casa da un pezzo.

Lo so che siamo sempre di corsa sempre in agitazione (cit.) ma cerchiamo di trovare 2 minuti per rimanere alle premiazioni e applaudire vincitori e partecipanti.

Runner, da cosa scappi?

O verso cosa corri.

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Perchè credo che in fondo tanti runner, forse la maggior parte, inizi a correre per fuggire da qualcosa.

Io, ad esempio, corro perchè mi ricorda quand’ero bambino. Ancora oggi provo la stessa emozione e lo stesso piacere. Pensate che quando la fatica si fa sentire, faccio un gioco che facevo già allora: immagino di essere sul sellino di un motorino. Le mie gambe sono il motore ed io sono comodamente seduto che mi godo il viaggio. Per un attimo ci credo e mi scordo della fatica, anche perchè è impossibile sentir fatica se si è seduti su una bella Vespa, vero?

Probabilmente io fuggo dalle responsabilità quotidiane che la vita di un (quasi) quarantenne è obbligato a dover gestire. Chi lo sa.

Parlando con tanti amici runner, anche nel loro caso si “scappa” da qualcosa. Chi dalla solitudine, chi dalla folla, chi dalla paura di ingrassare, chi da una situazione famigliare difficile, chi dal timore di non essere in grado di dimostrare qualcosa, chi dalla paura di invecchiare etc..

Ci sono centinaia di motivi e tutti soggettivi.

A queste persone, come a me stesso, ho consigliato di vedere la cosa da un punto di vista  diverso: non stiamo scappando da nessuna parte ma stiamo correndo verso qualcosa.

Come cambia la visuale se trasformiamo tutto in positivo, vero?

A questo punto io posso dire che io corro per avere la mente più rilassata, staccare dallo stress del lavoro per qualche ora e poter affrontare la giornata in modo più tonico e concentrato.

Voi quindi verso cosa correte?

 

 

 

 

6 runner a cui sono allergico

Amo i runner e amo stare in mezzo a loro, ce ne sono però alcuni che faccio fatica a sopportare.

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Credo sia per un mio fattore caratteriale che si dimostra incompatibile con alcuni atteggiamenti. Vediamo un pò:

1 – Quelli che pisciano in griglia. Si, avete letto bene. Alcuni runner pisciano in griglia, quando si è tutti stretti e tutti pronti allo sparo. Mi è successo alla Maratona di Roma. Ad un certo punto ho notato un runner accovacciarsi, tirare fuori il pistolino e iniziare a pisciare. Naturalmente si è subito formata la pozza di piscio. Cosa dire ad uno così?

2 – I battutari. Quello che deve fare il simpatico per forza. Lo riconoscete perchè dopo un km dalla partenza di una maratona snocciola frasi del tipo: “forza che è quasi finita“, oppure “Manca poco“, “Solo altri 41 km“, “Stavo meglio a letto“, “Sono già stanco“, “Adesso aumentiamo ai 3.30?“.

3 – Gli unti dal Signore delle Arniche. L’odore dell’Arnica regna incontrastato ad ogni gara spesso anche non competitiva. Il runner si unge le gambe con questo unguento miracoloso che, si presume, aiuti a scaldare i muscoli e i tendini. Avete mai visto un keniano spalmarsi di Arnica?

4 – I preparatissimi. Vi è mai capitato di partecipare ad una gara che parte da un paese ed arriva ad un altro? (Tipo maratona di Venezia, maratona d’Italia, etcc). Ottimo. In pulmann, durante il viaggio che ti porta alla partenza, c’è sempre il runner che ha studiato il percorso e ti spiega tutti i dislivelli. Tenendo conto del fatto che io prima di una gara amo pensare ai fatti miei, figuratevi quanto possa apprezzare tutti questi utilissimi rudimenti tecnici.

5 – Il sudarella. Purtroppo non corro forte come gli etiopi o i keniani quindi davanti a me c’è (quasi) sempre qualcuno. A volte mi arrivano delle folate di ascella che mi fanno pensare al fatto che, ancora oggi, ci siano persone in lotta con il deodorascie (deodorante per ascelle). Un odore acre, pungente, che ti racconta tanto del runner che disgraziatamente sta correndo davanti a te. Cose del tipo: “Oggi dovrei lavarmi ma visto che domani ho la gara e dopo la gara mi faccio la doccia, ottimizziamo e aspettiamo“.

6 – Il fottitraguardo (vedi foto in alto). Questo punto va spiegato bene. Se sei un tapascione come me e stai partecipando ad una maratona probabilmente sono 2 gli obiettivi che ti sei prefissato: migliorare il tuo PB e divertirti. Quelli come noi non devono arrivare a premio, non hanno sponsor che pretengono la visibilità del loro marchio, non abbiamo la paura di essere fatti fuori dai più giovani in squadra, quindi prendiamola comoda. Invece no! A 20 metri dal traguardo, mentre tu stai per passare sotto l’arco con le braccia alzate pronto per la foto di rito, lui ti sorpassa e rovina tutto. Cioè, siamo 2347esimo e 2348esimo n’dò cazzo vai! Abbiamo fatto 42.195 metri per assoporare questo momento e devi rovinare il momento più importante? La storia del PB non la bevo. Hai avuto 42 km di tempo per migliorare il tuo PB, non saranno questi ultimi 10 metri a darti la gloria.

 

ZizzaniaRun!

Quando la pace sembra regnare, quando i runner pensano solo a divertirsi, quando tutto sembra filare liscio non preoccupatevi, arriva ZIZZANIARUN!

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Personaggio alquanto ambiguo, lo si vede spesso alle tapasciate della domenica. Lo si riconosce dai i suoi tratti caratteriali spesso inclini alla polemica sterile. Ecco come riconoscerlo:

  • Paga 1.50 euro il pettoralino e si lamenta del costo;
  • Critica i ristori a prescindere da quello che offrono. In altra camminate, a cui è stato solo lui, c’era il doppio della roba…sempre;
  • Ha partecipato a competitive a cui con 8 euro di iscrizione davano: maglia tecnica, telo doccia, integratori, frutta, acqua, scaldacollo, bagnoschiuma e ingresso gratuito al pizza party dove potevi abbuffarti a tutta gallara;
  • E pronto ad accusare chiunque d’aver tagliato il percorso solo perchè “non l’ho visto sorpassarmi”;
  • Appena viene a sapere di qualche runner infortunato non perde il momento di raccontare in giro che lui l’aveva avvisato;
  • Discute dei tempi al km degli altri manco fosse Gigliotti;
  • Adora fare il saputello quando qualcosa va storto;
  • Su Facebook partecipa a qualsiasi discussione, il suo obiettivo è screditare qualcuno;
  • Accende la miccia della polemica anche quando tutto tace tranquillo;
  • Si autoprofessa esperto di qualsiasi cosa;
  • Si lamenta del tè troppo zuccherato ai ristori;
  • Si lamenta del tè poco zuccherato ai ristori;
  • Lui, la gara, l’avrebbe organizzata meglio;
  • La domenica si presenta con il solito saluto: “Questa mattina si stava bene a letto“;
  • Appena prima della partenza deve sempre fare la solita battuta: “Partiamo ai 3.30 e poi allunghiamo“;
  • Per lui le diete pre maratona sono tutte delle cazzate;
  • Parte prima ma poi si lamenta dei podisti più veloci che gridano “permesso” per farlo spostare (di solito inveisce con un “Abbiamo capito che sei più veloce“);
  • Ai ristori si ferma a bere e polemizza se non è collocato precisamente al quinto km come da regolamento;
  • Il pacco gara non va mai bene. Spesso gli senti dire: “La pasta me l’hanno data anche domenica scorsa“;
  • Si lamenta della musica alla partenza è sempre troppo alta per lui.

 

E voi ne conoscete di ZIZZANIARUN?

Ciao da Tapascione

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Sei un Selfie Run Victim?

Siamo tutti Selfie Run Victim?

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Chi, come me, fa parte di tanti gruppi dedicati al mondo della corsa, non può esimersi dal notare come decine e decine di runner ogni giorno postino dei selfie o, come piace chiamarli a me, autoscatti, in cui raccontano le loro imprese podistiche.

Ma tutto questo “egocentrismo” è positivo o negativo, è a favore o sfavore del mondo del running, è utile o inutile?  Partiamo da chi, i nostri messaggi, li vede: l’amico.

Io mi sono immaginato quello che pensa quando vede i nostri post: “Che palle, abbiamo capito che corri. Bravo, tu sei bravo!“, oppure “Mi mancava la sua foto della tapasciata della domenica“, “Eccolo qui quello che vive a farro, bresaola, pinzimonio e bacche di goji“, “N’altra sua foto della corsa? Adesso lo tolgo dalla mia bacheca“, “Avessi il tuo tempo andrei a correre anche io, ma c’ho da lavorare, io!“.

Forse non hanno tutti i torti. Immaginiamo d’andare in piazza e gridare: “A me piace correre!“. Tornare il giorno dopo e gridare di nuovo: “A me piace molto correre“. Tornare il terzo giorno, poi il quarto e così via. Secondo me chiamano la neuro. Facebook funziona come una piazza, se gridi qualcosa di interessante allora vieni ascoltato, in caso contrario nessun MI PIACE 😦

Dobbiamo anche ammettere che, sfogliando le bacheche dei gruppi dedicati al mondo del running, quello che salta all’occhio è che postiamo tutti le stesse foto: le scarpe nuove, il quadrante dell’orologio, la faccia che ride soddisfatta per l’allenamento finito, il nostro primo piano sexy, l’outfit alla moda, la medaglia fra i denti ecc..

Ma siamo sicuri che agli altri interessi tutto questo?

No perchè, se lo facessimo solo per noi stessi, allora non capirei il senso della condivisione.

No amici, la verità è che siamo egocentrici all’ennesima potenza e fin che gli altri ci faranno sentire speciali dicendoci cose del tipo: “Ma come fai a correre così tanto? Io neanche in bicicletta riuscirei a fare tutti quei km“, ecco, noi ci pavoneggeremo sbattendo in faccia al mondo la nostra superiorità podistica. Quindi? Quindi siamo Selfie Run Victim.

Ma cosa c’è di male? Ok saremo un po invasivi, un po ripetitivi, poco originali ma siamo persone vere, che condividono senza filtri le proprie passioni, i propri problemi, i momenti di sconforto dovuti ad un infortunio o i momenti felici relativi ad un traguardo raggiunto. E sicuramente grazie anche a tutto questo se ogni anno aumentano runner e maratoneti. Quanti di noi hanno cominciato a correre grazie ad un amico podista che ha voluto condividere con noi la sua passione? Insomma, ben vengano i Selfie Run Victim; che siano i discepoli del podismo con cui grazie alle loro foto, selfie, articoli, racconti al bar, riusciremo a portare il verbo della corsa dentro ogni cellulare, bacheca, tablet, ipad in ogni angolo del mondo e ad avvicinare nuovi podisti.

Amen