Runner, da cosa scappi?

O verso cosa corri.

Runnerfugge

Perchè credo che in fondo tanti runner, forse la maggior parte, inizi a correre per fuggire da qualcosa.

Io, ad esempio, corro perchè mi ricorda quand’ero bambino. Ancora oggi provo la stessa emozione e lo stesso piacere. Pensate che quando la fatica si fa sentire, faccio un gioco che facevo già allora: immagino di essere sul sellino di un motorino. Le mie gambe sono il motore ed io sono comodamente seduto che mi godo il viaggio. Per un attimo ci credo e mi scordo della fatica, anche perchè è impossibile sentir fatica se si è seduti su una bella Vespa, vero?

Probabilmente io fuggo dalle responsabilità quotidiane che la vita di un (quasi) quarantenne è obbligato a dover gestire. Chi lo sa.

Parlando con tanti amici runner, anche nel loro caso si “scappa” da qualcosa. Chi dalla solitudine, chi dalla folla, chi dalla paura di ingrassare, chi da una situazione famigliare difficile, chi dal timore di non essere in grado di dimostrare qualcosa, chi dalla paura di invecchiare etc..

Ci sono centinaia di motivi e tutti soggettivi.

A queste persone, come a me stesso, ho consigliato di vedere la cosa da un punto di vista  diverso: non stiamo scappando da nessuna parte ma stiamo correndo verso qualcosa.

Come cambia la visuale se trasformiamo tutto in positivo, vero?

A questo punto io posso dire che io corro per avere la mente più rilassata, staccare dallo stress del lavoro per qualche ora e poter affrontare la giornata in modo più tonico e concentrato.

Voi quindi verso cosa correte?